TIONE. Il Coro Brenta si prepara a festeggiare l'ottantesimo anniversario di fondazione. Un traguardo che non rappresenta soltanto la longevità del gruppo musicale, ma la persistenza di un patrimonio culturale che affonda le radici nel secondo dopoguerra. Nato a Tione nel 1946, il coro è oggi una delle voci più riconoscibili delle Valli Giudicarie, capace di custodire, rinnovare e far viaggiare nel mondo questa tradizione popolare, sotto la guida quasi decennale del presidente Flavio Salvaterra.

La celebrazione si terrà il 28 marzo all'Auditorium dell'Istituto Guetti, alle 20.30. Si partirà con la presentazione del volume celebrativo dedicato agli 80 anni di attività del coro e si proseguirà con il concerto che vedrà protagonisti i festeggiati, diretti dal maestro Piergiorgio Romeri. Accanto a loro salirà sul palco anche il Coro della Sat, guidato da Mauro Pedrotti e Fiorella Monsorno.

Il Coro Brenta, composto da 27 coristi, continua a mantenere un'intensa attività di concerti, tra i quindici e i venti all'anno. Le ultime trasferte hanno portato il gruppo in Sicilia e in Alto Adige, mentre è in agenda un'uscita in Sardegna. Negli anni il coro ha portato la propria voce ben oltre i confini locali, con tournée in gran parte d'Europa: dall'Austria alla Germania, dalla Spagna alla Francia e con esperienze ancora più lontane in Russia, Stati Uniti e Canada.

Tra i ricordi più intensi spicca l'incontro in Vaticano con Giovanni Paolo II. Parallelamente è stata coltivata una costante vitalità creativa, documentata da quattro incisioni discografiche e da diverse pubblicazioni che ne ripercorrono la storia e il repertorio. Come molte realtà culturali, anche il coro ha conosciuto un rallentamento durante la pandemia da Coronavirus.

Ancora oggi non mancano le sfide, prima fra tutte quella del ricambio generazionale. «Il ricambio generazionale è sempre stato un problema - racconta il presidente Salvaterra - una volta entravano decine di ragazzi alla volta, il che permetteva di fare gruppo più facilmente».

Oggi, invece, la situazione appare più complessa: «Nella Busa di Tione facciamo sempre più fatica a trovare giovani. È un problema un po' generale per i cori della nostra zona, in molti stanno invecchiando. Siamo sempre alla ricerca di nuovi coristi e ben accetti a coinvolgere altri componenti».

In questo contesto, la serata del 28 marzo sarà non solo un omaggio al passato, ma anche un invito a guardare al futuro, nella speranza che nuove voci possano continuare a dare linfa alla coralità tionese.

Le prevendite per il 28 marzo sono disponibili al costo di 10 euro sul sito di Trentino Spettacoli. In alternativa, i biglietti possono essere acquistati alla cassa del teatro a partire da un'ora prima dell'inizio dell'evento.