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TIONE. «Tutto è bene quel che finisce bene». Ne era convinto un famoso scrittore. E lo dice anche la signora che quaranta giorni fa si vide svaligiare l'automobile davanti alla pista ciclabile, a Preore. L'aveva lasciata per la passeggiata di un'oretta e, quando era tornata, aveva trovato il finestrino lato passeggero in frantumi.
All'interno non c'era più lo zaino con tutti i documenti, i soldi e gli effetti personali. Si era guardata attorno, ma dello zaino nessuna traccia. Non le era rimasto altro da fare che recarsi dai carabinieri a sporgere denuncia. E poi, aspetto più seccante, recarsi nei vari uffici a rinnovare i documenti sottratti, dalle carte d'identità (la sua e quelle dei figli minorenni), il bancomat, la carta di credito. Insomma, le piccole certezze della vita quotidiana.
Aggiustata l'auto, rifatti i documenti, restava la tristezza per la brutta esperienza. A Pasquetta ecco la sorpresa. La signora viene contattata da una collega, la quale ha ricevuto una telefonata: il suo numero era nell'agenda della vittima del furto. Lo zaino era stato abbandonato tra i rovi nei pressi di Lardaro, Valle del Chiese, Comune di Sella Giudicarie, dove è stato trovato da un abitante della zona, a sua volta in passeggiata, il quale ha deciso di restituirlo alla proprietaria.
“Mi sono affrettata a ringraziare”, ha commentato la signora, contenta per il ritrovamento. A parte zaino e agenda, il resto è inutile: infatti i documenti sono stati bloccati e si è dovuto procedere a rifarli. I soldi si sono volatilizzati. Contenta in particolare per il ritorno a casa dello zaino, perché è un regalo di papà. Ma il tocco di amarezza rimane.


