TRENTO. Un allarme per il collasso della diga di Malga Bissina, seguito pochi minuti dopo dall’arrivo dei messaggi IT-alert sui cellulari della popolazione. È lo scenario simulato oggi, 13 ottobre, nell’ambito della Settimana della Protezione civile del Trentino. L’esercitazione, giudicata positiva, ha coinvolto 33 Comuni tra Trentino e Lombardia, con l’obiettivo di verificare la rapidità delle comunicazioni e il coordinamento delle strutture operative in caso di emergenza.

Il test è scattato alle 11.01, con l’attivazione della Sala operativa provinciale nella caserma dei Vigili del fuoco permanenti di Trento, collegata all’Unità di crisi nazionale. In Trentino sono stati interessati Valdaone, Pieve di Bono-Prezzo, Borgo Chiese, Storo e Bondone, mentre in Lombardia l’allarme ha raggiunto 22 Comuni bresciani, cinque mantovani e uno cremonese. Coinvolti Vigili del fuoco, Protezione civile, Corpo forestale e altre strutture provinciali.

Sul territorio sono state impiegate 90 sentinelle, distribuite dentro e fuori l’area interessata in Valle del Chiese, per controllare la ricezione dei messaggi e i tempi di diffusione. La Centrale unica di emergenza ha attivato anche un numero verde per raccogliere eventuali segnalazioni, ma non sono arrivate chiamate. L’esercitazione ha consentito di verificare il funzionamento della catena di allertamento e individuare alcuni aspetti da perfezionare.

La rapidità delle comunicazioni sarebbe determinante in una situazione reale. Secondo lo scenario considerato, infatti, l’onda di piena provocata dal collasso della diga potrebbe raggiungere in alcune zone una velocità di 180 chilometri orari. Il sistema IT-alert permette di inviare messaggi direttamente ai telefoni presenti nelle aree potenzialmente coinvolte, accompagnati da un segnale acustico, per avvisare tempestivamente la popolazione di un pericolo imminente.