BONIPRATI. L’altopiano è tornato a riempirsi di suoni, colori e tradizioni per la Desmalgada, che quest’anno ha festeggiato la decima edizione richiamando migliaia di persone in Valle del Chiese. Una giornata dedicata al ritorno degli animali dalle malghe, al lavoro degli allevatori e al patrimonio culturale della montagna, con la presenza degli assessori provinciali Francesca Gerosa e Roberto Failoni.

Il momento più atteso è stata la tradizionale sfilata, con i bovini e gli altri animali della fattoria protagonisti lungo il percorso accompagnati dalle bande musicali di Pieve di Bono e San Giorgio di Castel Condino e dal gruppo Knödel Bergmusikanten di Strembo. Una rappresentazione che ha unito festa e memoria, riportando al centro il legame tra comunità, agricoltura e territorio.

«Manifestazioni come la Desmalgada hanno un valore profondo, che va oltre la festa – ha spiegato l’assessore provinciale Francesca Gerosa – perché sono occasioni per fare cultura, raccontare le tradizioni dei nostri territori e trasmettere alle nuove generazioni una parte preziosa della nostra identità. Al centro c’è il mondo dell’allevamento, con la sua ricchezza ma anche con le difficoltà che oggi deve affrontare. È importante continuare a raccontare il lavoro e la passione che stanno dietro a questo settore».

Gerosa ha sottolineato anche il ruolo delle bande musicali, definite una presenza capillare e fondamentale nelle comunità locali, ringraziando il Comitato organizzatore, i volontari e le forze dell’ordine impegnate nella giornata.

«È una giornata che porta soddisfazione e orgoglio, guardando a quello che questa manifestazione è riuscita a diventare – ha aggiunto l’assessore Roberto Failoni –. La Desmalgada continua a crescere e permette di valorizzare i prodotti del territorio, mettendo al centro persone straordinarie e settori fondamentali come agricoltura e allevamento. Noi amministratori siamo al vostro fianco per sostenere questo mondo nel rispetto delle regole».

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Pieve di Bono-Prezzo Sergio Rota, il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi, il sindaco di Storo Nicola Zontini, il sindaco di Sella Giudicarie Franco Bazzoli e il presidente del Bim Valle del Chiese Claudio Cortella. Apprezzamento unanime è stato espresso per il lavoro svolto dagli organizzatori e dai volontari.

Soddisfazione anche da parte del presidente del Comitato Desmalgada e vicesindaco di Pieve di Bono-Prezzo Paolo Franceschetti, ideatore dell’iniziativa dieci anni fa insieme a un gruppo di volontari. Un percorso che ha trasformato l’appuntamento in uno degli eventi più rappresentativi della Valle del Chiese.

Durante la giornata spazio anche ai sapori locali, con la degustazione dei prodotti tipici e il pranzo tradizionale dedicato alle specialità della valle. Un’occasione per raccontare il percorso che porta dal lavoro degli allevatori in quota alle produzioni sulle tavole.

Grande attenzione è stata riservata alle famiglie e ai bambini, coinvolti nelle attività della Casarada dei Popi, dove hanno potuto assistere alla lavorazione del formaggio e provare direttamente alcune fasi della produzione. A completare il programma passeggiate in carrozza, salto nel fieno, laboratorio di mungitura e fattoria didattica.

Tra le iniziative dell’edizione 2026 anche il concorso dedicato agli abiti della tradizione e l’intrattenimento musicale che ha accompagnato il pomeriggio. Fondamentale il contributo di vigili del fuoco, Croce rossa, polizia locale, associazioni del territorio, Pro loco e dei numerosi volontari.

La decima edizione ha confermato il ruolo della Desmalgada di Boniprati come appuntamento capace di mettere insieme turismo, agricoltura, cultura e identità locale. Una festa che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia della montagna e con le persone che ogni giorno ne custodiscono il patrimonio.