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VAL RENDENA. I rapporti tra vicini erano già tesi da tempo e quella telecamera posizionata in modo tale da inquadrare anche delle stanze dell'appartamento adiacente hanno spinto una coppia a denunciare il fatto. I coniugi si sono sentiti spiati, hanno ritenuto violata la loro intimità e la loro privacy e così si sono rivolti prima ai carabinieri e poi al giudice per chiedere giustizia.
Siamo in val Rendena. Nella denuncia presentata la coppia spiega che i rapporti con i vicini sono da tempo tesi tanto che gli stessi sono stati sottoposti prima ad ammonimento orale e poi a un procedimento penale per dei comportamenti che ovviamente nulla hanno a che fare con le regole del "buon vicinato".
A febbraio dello scorso anno, poi, l'installazione da parte degli stessi di una telecamera sotto il tetto ha fatto traboccare un vaso già colmo. Telecamera che i proprietari dicono di aver installato per sicurezza personale e per inquadrare la loro porta d'ingresso, ma che i vicini, invece, ritengono riprenda anche parte della loro abitazione. A conferma del fatto, al momento della denuncia, hanno presentato anche un video che proverebbe questo.
Da qui l'avvio del procedimento per interferenze illecite nella vita privata. In seguito, nell'aprile dello stesso anno, i carabinieri - delegati dall'autorità giudiziaria - hanno provveduto ad effettuare un sopralluogo ed effettivamente i militari hanno potuto verificare che quanto denunciato corrispondeva al vero.
Il processo si è aperto nei giorni scorsi nelle aule del tribunale di Trento.


