PINZOLO. Sono oltre 10.700 le persone che in Trentino convivono con una forma di demenza, 200 delle quali con esordio precoce. A queste si aggiungono circa 8.800 persone con disturbo cognitivo lieve. Numeri al centro dell’Alzheimer Fest, che oggi ha fatto tappa a Pinzolo coinvolgendo famiglie, operatori sanitari e sociali, volontari e cittadini in una giornata dedicata alla prevenzione, alla cura e all’inclusione.

All’inaugurazione al parco Ciclamino è intervenuto l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, che ha indicato le demenze come «una delle più grandi sfide di salute pubblica, sociali e culturali del nostro tempo». L’assessore ha ricordato la rete costruita sul territorio fra Provincia, Asuit, Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, associazioni, servizi sociali, Rsa e medici di medicina generale, con l’obiettivo di garantire diagnosi tempestive e assistenza di prossimità.

L’edizione di Pinzolo segna anche una novità: dopo gli appuntamenti di Levico Terme del 2018 e 2024, il festival diventerà annuale e sarà organizzato a rotazione dalle quattro associazioni Alzheimer attive in provincia. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Michele Cereghini, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini e il professor Paolo Manganotti, direttore della Neurologia dell’ospedale Santa Chiara.

Per l’intera giornata il paese ospita stand informativi, laboratori, attività artistiche e multisensoriali, musica, sport e incontri di approfondimento. In biblioteca vengono presentati anche i 16 Piani triennali delle “Comunità amiche delle persone con demenza”. La conclusione al Paladolomiti è dedicata alla prevenzione e agli stili di vita, con particolare attenzione ai più giovani.