PIEVE DI BONO-PREZZO. Un altro passo verso il completamento della Ciclovia della Valle del Chiese. Apac ha aggiudicato i lavori per realizzare i tratti oggi mancanti tra Lardaro e Cologna, nel territorio comunale di Pieve di Bono-Prezzo. L’intervento, interamente finanziato dalla Provincia, vale quasi 979 mila euro.

Ad aggiudicarsi la procedura negoziata è stato il raggruppamento formato da Vaglia Costruzioni srl di Borgo Chiese, capogruppo, assieme a Edilcom srl e Impresa Mazzotti Romualdo spa, entrambe di Borgo Lares. Le imprese hanno presentato un ribasso del 2,055%, per un importo complessivo, compresi gli oneri per la sicurezza, di 978.934,44 euro.

«Si avvicina la realizzazione di un’opera strategica, che permetterà di mettere in sicurezza il tracciato della Ciclovia della Valle del Chiese tra gli abitati di Lardaro e Cologna», sottolinea il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. L’obiettivo è eliminare alcune delle principali criticità del percorso attuale, legate soprattutto alle pendenze e alla necessità di utilizzare alcuni tratti della viabilità ordinaria.

Il progetto prevede un nuovo tracciato lungo complessivamente 2.646 metri, suddiviso nei tre tratti di Cologna, Creto e Lardaro. Il percorso si svilupperà prevalentemente in sede propria, con una larghezza di tre metri e banchine laterali in terra ed erba da mezzo metro. Solo in alcuni punti verrà utilizzata la viabilità locale. Per agevolare anche le famiglie, la pendenza media sarà di circa il 3%.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’inserimento paesaggistico. Il materiale proveniente dagli scavi sarà riutilizzato direttamente in cantiere, mentre per i parapetti verrà impiegato legno di larice locale. I muri di sostegno in cemento armato saranno invece rivestiti in pietra calcarea.

A Cologna sarà spostata una fermata del trasporto extraurbano e realizzato un nuovo golfo di sosta, separato dalla ciclabile per evitare interferenze tra i ciclisti e le persone in attesa dell’autobus. Nella stessa zona è previsto anche un nuovo attraversamento pedonale illuminato.

Il progetto comprende inoltre il rifacimento delle cordolature e la posa di nuove barriere nei passaggi sopra il torrente Adanà e il Rio Val Tregone. Nel tratto di Lardaro saranno eseguiti interventi di consolidamento e messa in sicurezza dei versanti più ripidi, con chiodature, paramenti e nuove barriere paramassi.

Per Fugatti, il completamento della ciclovia avrà una ricaduta non soltanto sulla sicurezza, ma anche sulla mobilità sostenibile e sul turismo: «L’infrastruttura consentirà di incentivare il cicloturismo nella valle, favorire la mobilità sostenibile e garantire un incremento generale della sicurezza stradale».

La durata prevista dei lavori è di 374 giorni naturali e consecutivi, che salgono a 446 considerando i 72 giorni legati al periodo stagionale sfavorevole.