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BLEGGIO - «Se desidera ci sentiamo giovedì. Domani sera (questa sera per chi legge) il Consiglio di amministrazione prenderà la decisione ufficiale». È perentorio Martino Pellizzari, il presidente della Casa di riposo Santa Croce di Bleggio, di fronte alla domanda sul nuovo direttore della struttura. Ed è comprensibile, perché quando cominciano a piovere le indiscrezioni secondo cui la nuova assunta sarà Luisa Zappini (nella foto) preferisce prendere tempo.
Così l'ex dirigente provinciale, già responsabile della Centrale unica dell'emergenza, ha deciso di partecipare alla selezione per l'assunzione di un nuovo direttore della casa di riposo e l'ha superata brillantemente (così raccontano le indiscrezioni), lasciando le briciole ai concorrenti. D'altronde Luisa Zappini ha una storia di stimata professionista, anche se segnata da una lunga vicenda giudiziaria che l'ha vista al centro di processi in Tribunale e alla Corte dei Conti. Ora dovrebbe aver trovato una nuova opportunità alla Casa di riposo Santa Croce di Bleggio.
La vicenda è lunga, come detto, tant'è che risale al 2020, per giunta per eventi avvenuti negli anni precedenti. L'ultima volta che la cronaca si è occupata di quei fatti risale più o meno a un anno fa, nel luglio 2025, quando il Tribunale di Trento respinse la richiesta dell'ex dirigente di parziale revoca della sentenza del 2020, quando patteggiò un anno e sei mesi per tentato abuso d'ufficio (ci sarebbe stato un accordo rispetto ai contenuti del concorso per la Centrale unica dell'emergenza), truffa aggravata (per i permessi della legge 104 usufruiti per andare in vacanza) e peculato (per l'uso dell'auto della Centrale unica a fini privati).
Nel frattempo il reato di abuso d'ufficio è stato abrogato, mentre è stato introdotto il "peculato per distrazione". Nell'occasione la difesa aveva sostenuto che non costituisce più reato la contestazione dell'uso dell'auto di servizio, in quanto la destinazione d'uso istituzionale era prevista non da una disposizione di legge, ma da una delibera provinciale, mentre l'utilizzo avrebbe avuto "natura pubblica".
Il giudice aveva rigettato l'istanza, ritenendo che l'uso del mezzo fosse avvenuto per scopi personali e non con finalità pubbliche. Ora, posto che, come dice la Costituzione, chiunque ha diritto di rifarsi una vita dopo eventuali errori o disavventure, Luisa Zappini ha deciso di ripartire dalla Casa di riposo Santa Croce di Bleggio.


