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MADONNA DI CAMPIGLIO. Bar chiuso, ringhiere rotte, un albero di Natale ormai rinsecchito, erba che cresce tra la pavimentazione e strutture in evidente stato di trascuratezza. È l'immagine che oggi si presenta ai visitatori del laghetto di Madonna di Campiglio, uno dei luoghi più conosciuti della località turistica, nel pieno della stagione estiva.
A far notare la situazione sono anche i turisti. «Ha visto che roba? Non le pare che qui tutto sia in uno stato di abbandono vergognoso?», commenta Olga, turista lombarda. Accanto allo chalet comunale, aggiunge il suo accompagnatore, anche il vecchio campo da bocce è stato smantellato per i lavori di collegamento tra il laghetto e il torrente, mentre il piccolo chiosco affacciato sull'acqua appare ormai deteriorato.
Lo chalet, di proprietà del Comune di Pinzolo, ospita oltre al bar anche la biblioteca, una sala convegni, il Museo delle Guide, l'Ufficio pesca, lo Sporting Club e una palestra, ma il locale resta chiuso da tempo. I gestori dell'Ufficio pesca raccontano di raccogliere quotidianamente le proteste di visitatori e frequentatori abituali che non possono più usufruire del servizio.
Sulla vicenda interviene il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, che spiega come il problema del bar derivi dall'appalto: «Conosciamo fin troppo bene la situazione, ma non riusciamo a rintracciare i vincitori della gara. Le gare pubbliche funzionano così». Per quanto riguarda le ringhiere danneggiate, il primo cittadino ricorda che alcuni interventi sono già stati eseguiti e che altri erano previsti con fondi del Pnrr, pur ammettendo che non tutto può essere risolto in tempi rapidi.
Il nodo principale resta però quello del laghetto. «È una rogna», ammette Cereghini. L'azienda campana che si era aggiudicata l'appalto con un forte ribasso sarebbe infatti scomparsa. «C'è la fideiussione, ma la società non c'è più. Dovremo procedere con la risoluzione del contratto e pubblicare un nuovo bando. Speriamo di riuscire ad aprire per l'inverno». L'obiettivo è evitare che anche la prossima stagione venga compromessa, restituendo piena funzionalità a una delle aree più rappresentative di Madonna di Campiglio.


