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BORGO LARES - Chi fa da sé fa per tre. Così si diceva un tempo, quando tutto era più semplice. A Borgo Lares, Comune nato dalla fusione tra Bolbeno e Zuclo, ci sono abituati: basti vedere la pista di sci. Sarà pure chiacchierata da chi ci vede sprechi e quasi quasi addirittura una violazione della storia, ma incurante delle profezie continua a macinare successi da decenni.
Ora ha fatto ancora da sé e... ha fatto per tre. Anzi, stavolta ha fatto con tre. Il consiglio comunale di Borgo Lares, riunito l'altra sera sotto la presidenza del sindaco Giorgio Marchetti, ha deliberato il nuovo stemma comunale. Ci hanno lavorato tre artisti del territorio: Amedeo Marchetti, pittore che ha esposto per tre anni a Parigi all'Esposizione d'Autunno, Eliseo Franchini, tatuatore, e Alessandro Artini, giovane pittore che vive a Venezia. I tre artisti sono stati affiancati da un comitato composto da Diego Chiodega, già sindaco di Bolbeno, e Matteo Rivani.
Ma cosa rappresenta il nuovo stemma di Borgo Lares? L'obiettivo è sintetizzare l'identità dei due paesi che compongono il Comune. Ai lati dello scudo compaiono le fronde di due alberi: a sinistra un abete, simbolo di Zuclo, e a destra un larice, simbolo di Bolbeno.
Tra i due alberi spicca il Monte Pizza, raffigurato in verde scuro con la cima innevata, elemento condiviso da entrambe le comunità. Sotto il monte trova spazio una fascia verde che rappresenta il bosco da cui sorgono gli abitati. Nella parte inferiore dello stemma compare un prato verde chiaro attraversato dal Rio Squero, un tempo confine tra i due paesi e oggi simbolo di unione.
Lo stemma raffigura anche una ruota di mulino, richiamo alle numerose segherie, officine e mulini che un tempo sorgevano lungo il corso del rio. Il tutto è inserito in un cielo azzurro, simbolo dell'auspicio che continui a regnare il sereno sulla comunità di Borgo Lares.
Nel corso della stessa seduta il consiglio comunale ha inoltre approvato una deroga urbanistica per realizzare una sede destinata alle associazioni di Zuclo. «Significa – ha spiegato il sindaco Giorgio Marchetti – creare una struttura in cui ospitare le attrezzature per le manifestazioni, la cella per i cacciatori nel seminterrato e, al piano superiore, spazi per servizi igienici e distribuzione di bevande».


