Accoltella la moglie in un hotel di Madonna di Campiglio: i due dimessi dall'ospedale
Parte offesa nel procedimento penale, la 24enne nei prossimi giorni verrà sentita in Procura per poter raccontare quanto accaduto. Per lei, infatti, la situazione fin da subito era apparsa molto critica, viste le numerose coltellate inferte per mano del coniuge, con cui era arrivata per la stagione in Trentino, con un coltello da cucina di circa 23 centimetri (e con una lama di 13)
IMMAGINI Il luogo dell'aggressione (Foto Bertolini)
MADONNA DI CAMPIGLIO. Sono stati dimessi dall'ospedale Santa Chiara, Alejo Ariel Grisetti, 25enne di origine argentina, e sua moglie di 24 anni, vittima della violenta aggressione avvenuta per mano di lui negli spazi dell'Hotel Forte Carlomagno sopra Campiglio, la mattina del 10 dicembre scorso. Il giovane, che aveva colpito la donna con quasi dieci coltellate prima di ferire se stesso, si trova ora iscritto nel registro degli indagati per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione.
Grisetti, che poco prima di Natale era comparso davanti al gip, Enrico Borrelli, (avvalendosi della facoltà di non rispondere, se non per delle spontanee dichiarazioni, chiedendo «scusa»), era stato piantonato dalle forze dell'ordine in Reparto, per poi essere trasferito nel carcere di Spini di Gardolo, non appena le sue condizioni di salute sono migliorate.
La peggio, chiaramente, l'ha avuta la moglie, anche lei di origine argentina e residente a Potenza, in Basilicata. La quale, ha subito diversi interventi perché le sue condizioni potessero migliorare. Parte offesa nel procedimento penale, la 24enne nei prossimi giorni verrà sentita in Procura per poter raccontare quanto accaduto. Per lei, infatti, la situazione fin da subito era apparsa molto critica, viste le numerose coltellate inferte per mano del coniuge, con cui era arrivata per la stagione in Trentino, con un coltello da cucina di circa 23 centimetri (e con una lama di 13).
La cameriera era stata trasportata d'urgenza in elicottero nella struttura sanitaria del capoluogo, in pericolo di vita. Secondo gli inquirenti, l'episodio in questione ha rappresentato solo il culmine di un rapporto violento, dove le minacce di morte e le vessazioni nei confronti della donna erano quotidiane.