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La storia di Carmen Cazzolli

morta a 97 anni: sarta,

ma pure attrice per Tornatore

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Si è svolto venerdì pomeriggio a Tione il funerale di Carmen Cazzolli, che ha abbandonato le cose terrene a 97 anni. Non un personaggio, Carmen, ma persona con una storia da raccontare.

A 10 anni prepara centrini e ricami, vende coccarde per sostenere l’Azione Cattolica, una delle spine nel fianco della dittatura. Viene scelta come capogruppo tionese ai “Ludi Juveniles” di Roma, ma non parteciperà, perché il papà (che si è sempre rifiutato di prendere la tessera fascista) non le darà l’autorizzazione.
A 14 anni inizia a lavorare, per dare una mano in famiglia, come apprendista presso l’avviata sartoria del “Memo” di Bolbeno; di giorno, e talvolta pure di notte, va e viene a piedi. Si specializza nella preparazione di abiti per uomo e da cerimonia; lavora per il generale Marchetti e per la sua famiglia e per altre famiglie benestanti della zona.
Incontra Mario Salvaterra, che diventerà suo marito nel 1948. Ma prima viene trascinato in guerra, a Cefalonia, nella Brigata Acqui. Solo per un casuale gioco del tempo sfugge al tremendo eccidio nazista. Tornato a Tione, però, viene coinvolto in un rastrellamento e tradotto a Torgau sull’Elba, in un campo di concentramento, dal quale riesce a tornare, scheletrico, ma vivo, verso la fine del ’45.

Carmen intanto, pur in un periodo di stenti e difficoltà, è riuscita a realizzare nella casa di famiglia la propria sartoria, ricercata per le sue capacità. I tempi sono duri e lei lavora anche per chi non ha mezzi, ma ha bisogno comunque di vestirsi, magari recuperando vestiti usati o rivoltati.
Dopo il matrimonio la coppia si trasferisce a Merano, dove abita in una stanza, nella quale Carmen ricava lo spazio per riprendere il lavoro di sarta. In poco tempo diventa il riferimento delle signore meranesi, pur non parlando tedesco.
Nascono tre figli: Carmencita, Franca e Renzo; Mario e Carmen tornano a Tione, dove la vita scorre finalmente tranquilla. Fino al 1984, quando Mario muore in un incidente stradale.
La storia di Carmen non finisce così. Compare nel docufilm “Old Cinema” patrocinato da Giuseppe Tornatore, per raccontare l’arrivo del primo cinematografo (“Smeraldo”) a Tione, nel vecchio avvolto di Brevine, nei primi anni ’30. A 90 anni presenzia alla “prima” con il grande regista di “Cinema Paradiso”. E a 95 la sua macchina da cucire a pedali è ancora attiva: produce in un anno oltre 40 borse con tela riciclata da vecchi campionari recuperati, da regalare alle nipoti e agli amici.

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