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TRENTO. Per il "giallo" del 35enne italoamericano che un anno fa venne picchiato brutalmente a Canazei, due persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Si tratta degli addetti alla sicurezza di un locale in cui la vittima aveva trascorso parte della serata. Una telecamera aveva registrato un particolare che non è sfuggito agli investigatori: nel filmato si vede il 35enne che si allontana dal pub assieme ai due addetti alla sicurezza, proseguendo però verso un punto che è fuori dal raggio di registrazione.
Da quel momento - era la notte tra il 30 ed il 31 marzo 2025 - della vittima non si era saputo più nulla. La denuncia di scomparsa era stata presentata il giorno dopo dall'amico che era in vacanza con il 35enne e con il quale aveva trascorso la prima parte della serata. I due poi si erano separati.
Secondo alcuni testimoni, quella sera la vittima aveva consumato una quantità consistente di alcolici prima di allontanarsi e probabilmente era anche sotto l'effetto di sostanze. Ci sarebbe stato un diverbio, con l'intervento dei due vigilantes.Le ricerche dell'italoamericano avevano coinvolto una ottantina di vigili del fuoco volontari di Canazei e dei paesi vicini, ma a trovarlo, il primo aprile, era stato un albergatore che casualmente era entrato nel locale caldaia e l'aveva trovato riverso sul pavimento, pieno di ematomi, sanguinante.
Le condizioni erano gravissime: il paziente era stato trasportato in elicottero (foto) all'ospedale Santa Chiara di Trento e ricoverato nel reparto di rianimazione. Subito si era mossa la procura, con l'apertura di un fascicolo per lesioni gravissime. I familiari, arrivati dall'America, avevano consegnato ai carabinieri i vestiti che indossava il 35enne quando venne trovato nel locale caldaia; i capi di abbigliamento furono sequestrati dalla procura e inviati al Ris di Parma.
Tuttavia, dopo mesi di approfondimenti investigativi e di accertamenti tecnici, non sono stati trovati testimoni diretti del pestaggio, né i due sospettati sarebbero stati riconosciuti come i responsabili delle lesioni. Mancherebbero i gravi indizi di colpevolezza: per la procura il fascicolo va archiviato. Si è opposto l'avvocato della parte offesa, che ha depositato nuova documentazione fra cui un paio di fotogrammi, con la richiesta di proseguire le indagini.
Le nuove immagini mostrerebbero particolari utili forse a far chiarezza sulla lite e su cosa accadde fuori dal locale. C'è un altro aspetto della vicenda che rimane da chiarire: come è possibile che il 35enne, dopo il pestaggio e dunque gravemente ferito, sia arrivato da solo nel locale caldaia dell'hotel che dista circa un chilometro dal pub in cui sarebbe avvenuta la lite? La discussione sull'opposizione all'archiviazione si è tenuta nei giorni scorsi; il gip Enrico Borrelli si è riservato la decisione.


