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VALLE DI FIEMME. Fermate più accessibili e sicure per gli utenti del trasporto pubblico nelle valli di Fiemme e Fassa, in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Sono stati consegnati i lavori dell’opera S-1119 della Provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di sbarrierare e mettere in sicurezza oltre venti punti di accesso lungo la statale 48 delle Dolomiti.
“L’intervento, condiviso con le amministrazioni locali e con il comitato organizzatore dei Giochi – ha dichiarato il presidente Maurizio Fugatti – riguarda fermate distribuite tra i principali centri delle valli dell’Avisio. Vogliamo migliorare funzionalità, sicurezza e accessibilità pedonale, con attenzione alle persone con disabilità, favorendo al tempo stesso l’integrazione con la viabilità principale”.
Secondo l’assessore provinciale a mobilità e sport Mattia Gottardi, l’opera rappresenta “un tassello del percorso di avvicinamento alle Olimpiadi, che comprende impianti sportivi e servizi. Potenziare la mobilità pubblica sarà fondamentale per l’accessibilità dei luoghi di gara, ma soprattutto per garantire una legacy olimpica al territorio”.
Gli interventi riguardano 22 fermate, di cui 10 in Val di Fiemme (Castello di Fiemme, Cavalese, Tesero, Ziano di Fiemme, Predazzo) e 12 in Val di Fassa (Moena, Vigo di Fassa, Pera di Fassa, Campitello, Canazei, Penia). Sono previsti spazi di attesa protetti, piattaforme rialzate, percorsi pedonali sicuri, eliminazione delle barriere architettoniche, nuova illuminazione e segnaletica. I lavori, suddivisi in due lotti, dovranno concludersi entro fine dicembre 2025.
Un investimento complessivo di oltre 1,2 milioni di euro, che rientra nella strategia provinciale di potenziamento del trasporto pubblico e di innovazione sostenibile. Un’eredità che andrà oltre i Giochi, lasciando infrastrutture più moderne e sicure per residenti e turisti nelle valli dell’Avisio.


