CAMPITELLO. Trovare «Na Ciasa» per chi vive in val di Fassa non è una missione delle più semplici. Per rispondere a questa difficoltà, la Cooperativa sociale Oltre ha deciso di mettere a disposizione l'appartamento libero all'ultimo piano della Scola veies («vecchia scuola»), struttura semiresidenziale nel centro di Campitello che accoglie persone con disagio psichico, sociale o in condizioni di marginalità.

Il progetto offre ospitalità temporanea ai lavoratori del settore pubblico che operano in valle e sono alla ricerca di un'abitazione, trasformando allo stesso tempo la convivenza in un'occasione di crescita per gli utenti della cooperativa.

Non si tratta, infatti, di un semplice affitto. A spiegarlo è la coordinatrice socio-assistenziale Alice Bazzocco: «I nostri utenti preparano la colazione dal martedì al venerdì a chi abita a casa nostra, si occupano delle pulizie e del riordino degli spazi comuni». Un'esperienza concreta di apprendimento sul campo, nella quale ragazzi e ragazze possono mettere alla prova le proprie capacità e acquisire competenze utili per entrare nel mondo del lavoro.

Anche gli inquilini possono contribuire alla vita della struttura, dedicando qualche ora alle attività della cooperativa. «In base alla loro esperienza e capacità, integrano quello che noi già facciamo nei laboratori», racconta Bazzocco. Un insegnante, per esempio, può proporre attività legate alla propria materia; chi lavora nel settore delle pulizie può trasmettere tecniche professionali, mentre un medico potrebbe organizzare un corso di primo soccorso e un vigile urbano un incontro sulla legalità.

Il progetto è partito a metà settembre. Delle tre stanze disponibili nell'appartamento, due sono già occupate: una da un insegnante che lavora alla scuola ladina e l'altra da una persona impiegata nelle pulizie in una casa di riposo.

Socializzazione, cura di sé e degli altri e acquisizione di competenze sono al centro delle attività della Cooperativa Oltre, che nella struttura diurna di Campitello accoglie attualmente una decina di persone, tutte provenienti dalla val di Fassa. Qui vengono organizzati laboratori di falegnameria e restauro, cucina e preparazione di catering.

Accanto alla Scola veies si trova anche un appartamento destinato a persone con difficoltà abitative, mentre in piazza a Campitello c'è un negozio dove vengono venduti i prodotti realizzati nei laboratori, tra mobili e oggetti di vario genere.

L'attività della cooperativa si estende anche alla val di Fiemme, dove a Carano si trova Maso Toffa, struttura socio-riabilitativa immersa nei boschi che accoglie persone con problematiche psichiatriche, dipendenze e situazioni di emarginazione sociale. La casa è stata ricostruita tre anni fa dopo l'incendio che la distrusse nella notte del 4 maggio 2020.

La Cooperativa sociale Oltre è presieduta da Claudio Demarchi, con Paola Dal Sasso nel ruolo di vicepresidente. «La nostra utenza lavora in modo circolare – conclude Bazzocco –. Il nostro scopo è rendere le persone più autonome possibili, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni».