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TESERO. Prosegue senza sosta il lavoro per riportare alla normalità Tesero dopo il violento temporale che nella tarda serata di ieri ha provocato una serie di smottamenti e colate detritiche. In appena mezz’ora sulla zona sono caduti circa 50 millimetri di pioggia, una precipitazione molto intensa e concentrata che ha messo sotto pressione strade, corsi d’acqua e sottoservizi. Gli interventi sono iniziati già nella notte e stanno proseguendo oggi su più fronti.
La situazione più complessa resta quella della SP 215 di Pampeago, interessata da diverse colate nel tratto compreso tra il chilometro 2+200 e il chilometro 2+800, tra la chiesetta della Palanca e l’inizio dell’abitato di Tesero. Terra, fango, detriti, massi e materiale trascinato a valle hanno invaso la carreggiata rendendo necessario un importante intervento di sgombero.
Le squadre sono impegnate nella rimozione del materiale dalla provinciale. La priorità è riuscire a garantire rapidamente l’accesso alle abitazioni situate a valle delle colate, per poi procedere al completo ripristino della strada e delle opere di protezione. Proprio queste ultime hanno avuto un ruolo determinante durante l’evento: i vallotomi hanno intercettato e trattenuto una quantità significativa di materiale, evitando che la massa di detriti potesse raggiungere le case.
Per arrivare a Pampeago rimane nel frattempo disponibile un percorso alternativo. È possibile utilizzare la SS 620 del Passo Lavazè, salendo da Varena fino all’incrocio di Passo Pramadiccio e proseguendo quindi sulla SP 215 in direzione del Passo Pampeago.
Il maltempo ha creato problemi anche all'interno del paese. L’acqua e il fango hanno raggiunto il piano terra della casa di riposo, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del fuoco volontari. I pompieri hanno lavorato per liberare i locali e rimuovere il materiale entrato nell’edificio. Sono in corso ulteriori controlli e operazioni di ripristino con l’obiettivo di consentire alla struttura di recuperare la piena operatività.
Particolare attenzione viene riservata anche alla rete idrica comunale. Su tutto il territorio di Tesero è in vigore, fino a revoca, un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli acquedotti comunali per uso potabile. Per gli altri impieghi alimentari l’acqua deve invece essere preventivamente sottoposta a bollitura. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale mentre proseguono gli interventi e le verifiche sui sottoservizi interessati dall’evento.
Questa mattina è stata convocata una riunione operativa per fare il punto sui danni e stabilire l’ordine degli interventi. Il vertice è stato coordinato dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, alla presenza del sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian e dei rappresentanti delle strutture impegnate sul territorio.
Alle operazioni partecipano i Vigili del fuoco volontari e i Servizi provinciali Gestione strade, Geologico, Bacini montani, Prevenzione rischi e Foreste. Oltre alla SP 215, gli interventi interessano la viabilità comunale e le infrastrutture danneggiate o messe sotto pressione dalla grande quantità d’acqua caduta in un intervallo di tempo molto breve.
Sotto osservazione c’è anche il Rio Stava, raggiunto dal materiale trasportato dalle colate. Le verifiche eseguite dal Servizio Bacini montani non hanno però fatto emergere, al momento, particolari situazioni di criticità. I tecnici continuano comunque a seguire l’evoluzione del quadro.
I sopralluoghi svolti questa mattina hanno inoltre permesso di localizzare l’origine del fenomeno a circa 2.000 metri di quota. Le condizioni del versante saranno approfondite con nuovi rilievi. Per avere un quadro più preciso delle zone difficilmente raggiungibili da terra è previsto anche l’impiego di droni, che consentiranno di controllare dall’alto l’area interessata dagli smottamenti e valutare la presenza di eventuali ulteriori accumuli o situazioni da tenere sotto osservazione.





