TESERO. Natività, pastori, pecore e interi allestimenti, cercati e fotografati casa per casa nel corso di decenni. È il cuore di «Tesero: la Natività nel cuore», il volume dell’associazione Amici del Presepio «Felix Deflorian» presentato ieri durante l’assemblea dei soci.

La pubblicazione, curata da Fausta Slanzi insieme all’associazione, è stata illustrata dal presidente Roberto Fanton. «Un’opera frutto di decenni di ricerche condotte casa per casa, recuperando e fotografando natività, pastori, pecore ed interi allestimenti, documentando la storia artistica del nostro paese e che racconta anche la storia delle nostre famiglie», ha spiegato Fanton, che ha ricordato l’antico legame della comunità con la tradizione del presepe, nata dalla devozione cristiana e dalla diffusa abilità nella lavorazione del legno in valle.

All’assemblea è arrivato anche il messaggio dell’assessora provinciale alla Cultura Francesca Gerosa, che ha espresso gratitudine a volontari e artisti dell’associazione. «Sono stati oltre sessant’anni di impegno, dedizione e lavoro, un percorso che ha permesso di valorizzare e arricchire l’eredità artistica e culturale del paese», ha scritto Gerosa. «È merito del lavoro costante dei volontari se questa tradizione è stata mantenuta viva fino a oggi. Un magnifico esempio è il grande presepio in legno, che ogni anno incanta migliaia di visitatori, portando la fama di Tesero e del suo talento nel mondo. Dietro a queste opere ci sono le mani e il cuore dei vostri scultori, veri e propri custodi di un’arte antica».

L’assessora ha sottolineato inoltre la capacità dei presepi di Tesero di resistere ai rapidi cambiamenti sociali e culturali e di continuare a unire l’intera comunità, soprattutto nel periodo natalizio.

Un momento particolarmente sentito è stato dedicato al ricordo di Felix Deflorian, figura fondamentale a cui l’associazione è intitolata e a cui si devono la nascita e la crescita di questa realtà.