VAL DI FASSA. L'allarme era scattato nel marzo di quattro anni fa, quando i responsabili dei punti vendita Conad ebbero indicazione di ritirare le confetture Zuegg dagli scaffali e di avvisare la clientela di non consumare il prodotto: le confezioni andavano restituite ai supermercati per la sostituzione o il rimborso. Il motivo? Una possibile contaminazione del prodotto avvenuta in val di Fassa, come si evinceva da una e-mail minatoria recapitata all'azienda Zuegg con richiesta di denaro.

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