VALFLORIANA - Dopo anni di contenziosi nelle aule di tribunale, finalmente Malga del Sass può tornare ad essere solamente quello per cui è stata concepita dal Comune di Valfloriana: un luogo dove allevare gli animali, fare attività agri-turistica e ospitare a dormire le persone che desiderano passare una o più notti nei boschi del Lagorai, ai piedi di cima Busa dal Sas.

Da giugno a gestire la struttura c'è Diego Dallapiccola di Campolongo di Piné, 28 anni da compiere. Con lui ci sono la sua ragazza Evelyn, che lavora in cucina assieme a mamma Elisabetta, specializzata nei dolci, e altre tre ragazze dipendenti. Papà Renzo che lo aiuta nelle mansioni all'aperto con opere esterne e un ragazzo che si occupa della gestione degli animali: 25 vacche di razza grigio alpina, pecore, cavalli, maiali e capre.

La Malga, a quota 1.910 metri sopra il livello del mare, sarà aperta tutti i giorni fino al 20 settembre, e poi fino a tutto ottobre nei soli weekend.«Ho sempre lavorato nei settori di allevamento e agricoltura - racconta Diego - facevo il dipendente nelle malghe, ma negli ultimi anni lavoravo nel settore delle cave e del porfido. Era da un po' che stavo cercando una malga dove cominciare una mia attività in proprio e vivere di agricoltura e allevamento. Malga Sass è stata finalmente l'opportunità giusta». I clienti sembrano apprezzare, visto che in questo primo mese di lavoro (la struttura è aperta dal 20 giugno) le persone che hanno fatto visita a Diego e alla sua famiglia sono state molte, favorite anche dal fatto che la malga è accessibile comodamente in auto, senza la necessità di disporre di alcun permesso. «A parte i giorni di pioggia, siamo veramente contenti dei numeri fatti fino ad ora. Bisogna considerare che questo è un luogo di passaggio, dove non ci arrivi per caso: devi volerci arrivare. Le cose da fare sono parecchie, gli animali che abbiamo in malga sono numerosi e richiedono una grande attenzione. Il lavoro decisamente non manca, per fortuna».

E presto a Malga Sass si comincerà anche a fare il formaggio, grazie ai lavori di ampliamento del caseificio di cui si farà carico il Comune di Valfloriana. «Faremo formaggi in malga, caciotte, nostrano di malga, casate e burro di malga» anticipa Diego, facendo venire l'acquolina in bocca.

La ripartenza di Malga Sass ha fatto felice il sindaco Michele Tonini, cui la struttura ha, negli ultimi anni, dato più di un grattacapo. La vicenda giudiziaria si era conclusa la scorsa estate quando il Consiglio di Stato, in via definitiva, aveva stabilito che la decisione dell'amministrazione comunale di risolvere la concessione in affitto con la gestione precedente era stata legittima. «Diego mi dà la sensazione di essere piuttosto appassionato a questo mestiere e l'amministrazione comunale è contenta di aver dato a lui la malga in gestione. Ora cerchiamo di supportarlo, facendo le corse per ampliare il caseificio e consentirgli di produrre il formaggio. Siamo fiduciosi che la sua gestione porti alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio: è questo che ci interessa, non certo i soldi della gestione. La gente è contenta di Malga Sass, vedo un certo traffico e non posso che augurarmi che continui così».