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STAVA. Accadde esattamente 38 anni fa, il 19 luglio 1985. A causa del cedimento degli argini dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel (ore 12:22:55 del 19 luglio 1985), l'abitato di Stava, nel comune di Tesero, fu travolto da circa 180.000 mc di acqua e fango, che portarono con se, per erosione, ulteriori 50.000 mc circa di materiale. Pur essendo stati i soccorsi immediati, le vittime furono 268 di cui 28 bambini sotto i dieci anni. Sopravvissero 20 persone, estratti dalle macerie.
Per le attività di soccorso parteciparono oltre 18.000 unità, di cui oltre 8.000 Vigili del fuoco Volontari del Trentino e 4.000 militari del 4º Corpo d'armata alpino, oltre a numerosi corpi dei Vigili del fuoco Volontari dell'Alto Adige e quelli permanenti di Trento e di Bolzano, Croce rossa, Croce bianca, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo forestale, unità cinofile, sommozzatori e centinaia di volontari.
Furono messi in campo 19 elicotteri, 774 automezzi, 137 mezzi speciali, 16 gru a braccio lungo, 72 fotoelettriche, 5 battelli, 26 ambulanze, 27 cucine da campo, 144 radio portatili e 4 ponti radio.
Presso il municipio di Tesero fu istituito quello che oggi sarebbe chiamato COC (Centro operativo comunale), dal quale coordinò i soccorsi il ministro per la protezione civile Giuseppe Zamberletti.
Questi sono il giorno del ricordo.


