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TRENTO. Il sentiero storico-naturalistico "Stava 1985. La montagna delle scoperte", in Trentino, è nuovamente percorribile nella sua interezza.
Il sentiero attraversa i luoghi interessati dal disastro causato dal crollo del bacino che ospitava la discarica di fanghi, residui di lavorazione dell'estrazione della fluorite sul monte Prestavèl e la val di Stava: l'inondazione il 19 luglio 1985 provocò la morte di 268 persone.
La tempesta Vaia del 2018 aveva danneggiato il tracciato ed i punti informativi su vaste aree ed i successivi lavori boschivi ne avevano, in vari passaggi, limitato la percorribilità.
Il progetto di recupero e ripristino ambientale, eseguito dall'ufficio distrettuale delle foreste di Cavalese e dall'assessorato alle foreste del Comune di Tesero, ha permesso di riaprire in sicurezza tutto il percorso.
Il rifacimento dei totem informativi danneggiati, la manutenzione di quelli esistenti e il rinnovo della segnaletica sono invece stati curati dalla Fondazione Stava 1985, con il contributo, anche economico, da parte della sezione Ana di Trento e del Gruppo Ana di Tesero, all'interno di un più vasto progetto finanziato in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.


