PHOTO
TRENTO. La giornata trascorsa in quota, al fresco, la cena al rifugio Fuciade, poi il tragico epilogo. Mattia Micaglio, 51 anni a settembre, residente a Padova, alla guida di un quad è finito contro una Jeep Renegade mentre stava immettendosi sulla statale 346 del Passo San Pellegrino, nel territorio comunale di Soraga. Impressionante la dinamica dell'incidente: l'uomo, responsabile commerciale e socio della ditta veneta Marcato, è finito sotto le ruote dell'auto. Inutili i soccorsi.
Ferita, per fortuna non in condizioni gravi, la passeggera del quad, mentre il conducente della Jeep, un 26enne della val di Fassa, è stato portato al pronto soccorso in stato di shock. L'allarme ai soccorritori è arrivato attorno alle 23 di sabato, per uno scontro fra mezzi con una persona incastrata. Data la gravità dell'accaduto è stato necessario operare il più velocemente possibile con l'attrezzatura adeguata, in particolare pinze idrauliche e cuscini di sollevamento. Assieme all'ambulanza, sul luogo dell'incidente si sono portati i vigili del fuoco volontari di Soraga, con il supporto dei colleghi di Moena e di Vigo di Fassa. È stato chiamato anche il soccorso alpino di Moena perché a seguito della violenza dell'impatto, avvenuto all'incrocio con la strada comunale che porta a Valfredda, entrambi i mezzi sono finiti fuori dalla carreggiata, in un tratto scosceso di prato. I soccorritori hanno trovato sull'asfalto la passeggera del quad, una 33enne veneta ferita ma cosciente, e i due veicoli ad alcuni metri di distanza.
Disperato il conducente della Jeep: l'uomo alla guida del quad era incastrato sotto il suo mezzo. I vigili del fuoco si sono messi subito al lavoro per sollevare la macchina, mentre la centrale operativa di Trentino Emergenza ha disposto il decollo dell'elicottero da Mattarello. Il velivolo, diretto in val di Fassa, ha recuperato il rianimatore a Meano (l'equipe sanitaria aveva appena concluso un intervento a Gazzadina). Ma il medico, arrivato sul luogo dell'incidente, non ha potuto far altro che constatare il decesso di Mattia Micaglio: la vittima, che indossava correttamente il casco, è morta sul colpo.
L'elicottero ha trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento la giovane ferita, originaria di Padova e residente in provincia di Venezia. Le sue condizioni non sarebbero gravi ed i carabinieri attendono che si riprenda per raccogliere la sua testimonianza. Il conducente della Jeep è stato invece accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Cavalese per accertamenti, dato il forte stato di shock. Come avviene in tutti i casi di incidenti stradali gravi, è stato sottoposto ad analisi per verificare le sue condizioni psicofisiche. La dinamica è al vaglio dei carabinieri di Moena e di San Giovanni, che si sono occupati dei rilievi dello scontro.
Come emerge dal primi accertamenti, il conducente della Jeep stava percorrendo la strada verso Falcade quando il quad è uscito dalla strada laterale. La vittima - questa è una delle ipotesi - pure diretta a Falcade, potrebbe essersi accorta dell'incrocio all'ultimo momento e, dunque, non sarebbe riuscita a frenare in tempo. Al momento, tuttavia, si tratta di una supposizione che deve essere confermata: il racconto della passeggera potrebbe fare chiarezza sul punto. La procura ha disposto il sequestro dei mezzi.


