CAVALESE. Resta senza una data certa la riattivazione del servizio di endoscopia digestiva all’ospedale di Fiemme. Il tema è approdato oggi, martedì 6 ottobre, in Consiglio provinciale durante il Question Time, con un’interrogazione della consigliera del Patt Maria Bosin.

La consigliera ha chiesto alla Giunta quali siano le tempistiche per la ripresa effettiva dell’attività, sia per i pazienti ricoverati sia per quelli ambulatoriali, sottolineando l’importanza del servizio per gli utenti delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra. Bosin ha inoltre chiesto se l’attività sarà garantita con personale interno oppure attraverso l’Unità operativa multizonale di Gastroenterologia.

L’assessore provinciale alla Salute Mario Tonina ha spiegato che la sospensione è legata alla mancanza di una formazione specifica del personale attualmente presente a Cavalese. L’Asuit è stata sollecitata a riattivare il servizio nel più breve tempo possibile e ha predisposto un master di formazione dedicato. L’intenzione dell’Azienda sanitaria è inoltre quella di affidare la gestione all’Unità operativa multizonale, così da uniformare standard, modalità operative e competenze.

Bosin si è detta soddisfatta della risposta, ma ha evidenziato come manchi ancora un elemento decisivo: una data per la riapertura. La consigliera ha ricordato anche l’ordine del giorno approvato lo scorso luglio, auspicando che vengano definite presto tempistiche precise per il ritorno dell’endoscopia a Cavalese.