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CAVALESE. Nella serata di martedì 30 maggio, all'Auditorium dell'Istituto "La Rosa Bianca-Weisse Rose" di Cavalese, si terrà una lettura dell'Antigone di Sofocle. Il relatore sarà Edoardo Ercario (nella foto), professore presso l'istituto e plurilaureato in Teatro Greco. «Il greco ci insegna l'elasticità mentale e ci insegna a studiare la regola per poi infrangerla». Di origini abruzzesi, Ercario ha iniziato a studiare il greco da autodidatta per poi appassionarsi sempre di più al teatro antico.
«Ho sempre portato con me un libricino di poesie greche e, per quanto lo studio fosse molto impegnativo, mi sono sempre sentito realizzato». Dopo aver insegnato a Brescia il docente, da sempre innamorato delle Dolomiti, a iniziato a lavorare nelle scuole di Borgo e Tione per poi spostarsi quest'anno in valle di Fiemme.
«Ho cercato di pensare fuori dagli schemi e, per quanto lontano dalla mia famiglia, il Trentino mi ha sempre affascinato». Studiare il greco antico non solo porta un arricchimento culturale, ma richiede pensiero critico, comprensione grammaticale e capacità di analizzare e interpretare i testi antichi. «Oltre alle regole, cerco di insegnare ai miei studenti a guardare dentro se stessi, imparando a conoscersi, non minimizzando alcuna piccola grande passione. Solo così potranno capire quale strada intraprendere».
La serata di martedì sarà un'occasione per conoscere uno dei drammaturghi più famosi dell'antica Grecia. Sofocle si contraddistingue per la profondità psicologica dei suoi personaggi. Così l'autore esplora le complesse dinamiche umane, mettendo in evidenza i conflitti morali, etici e familiari. La protagonista dell'opera che verrà letta da Edoardo Ercario, Antigone, si ribella alle leggi dello Stato per onorare il fratello. L'opera affronta il tema del conflitto tra il dovere morale e le leggi umane e chi parteciperà alla serata avrà la possibilità di ascoltare un giovane esperto come Edoardo Arcario che, con competenza e simpatia, potrà ampliare il bagaglio culturale dei vari ospiti e far conoscere loro la bellezza del teatro greco. In fondo, come disse il filosofo Francesco Bacone, "Sapere è potere".


