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Se togliamo qualche ora dal conto, nevica da domenica sera. Oltre cinquanta ore di neve hanno rivestito completamente il Trentino di bianco fornendo oltretutto una grande occasione di collaudo per le strutture di sicurezza. Il dato complessivo è confortante. Nessun allarme sul fronte delle valanghe anche se le commissioni sono all’erta da due giorni, in stretto contatto con i sindaci dei paesi nei quali sono attivate. Il punto sulla situazione è stato fatto nel primo pomeriggio di ieri in Provincia dove opera un ufficio valanghe con dati aggiornati.
Cosa dicono i tecnici? Se la neve continuerà a cadere con questo ritmo ci può essere il pericolo di isolamento per qualche paese. Il terreno sul quale la neve sta cadendo è definito «incoerente» e non consente alla neve fresca di fermarsi formando il tradizionale zoccolo di sicurezza. Di qui il pericolo di scivolamento di masse soprattutto sui tratti in pendio. Ma isolamento è inteso ovviamente nel senso che si può bloccare momentaneamente qualche strada di accesso.
La situazione sulla rete stradale provinciale è stata invece esaminata ieri mattina dall’assessore provinciale ai lavori pubblici, Malossini, che opera in stretto contatto con gli uffici della protezione civile della quale si esclude comunque, in questa fase, qualsiasi prospettiva di intervento. Allo stato attuale, pur tra comprensibili difficoltà, il traffico è ovunque assicurato ad eccezione di alcune strade che sono state chiuse per il pericolo di valanghe. Si tratta però di collegamenti di supporto nel senso che non isolano di conseguenza alcuna zona.
La rete dei paesi è insomma assicurata, il trasporto pubblico anche. Sono state chiuse le strade Cortella - Brocon nel tronco Ronco - passo Brocon e la val Noana. In questa parte di Trentino la neve fresca ha raggiunto i 30 centimetri, mentre nella vicina Valsugana si è toccata quota 50 cm e sono state chiuse per pericolo di valanghe la Grigno - Castel Tesino, la strada della Roa e quella di Monterovere. Nel Trentino centrale, infine, la neve fresca sulle strade varia da 45 a 60 centimetri. Sono chiuse al traffico la strada del Bondone nel tratto Viote - Lagolo e la Viote - Garniga. Nella zona nord - ovest 30 cm di neve, nella zona ovest 30 - 35, nel Trentino meridionale 45 - 60.
Su una rete di 1.375 chilometri, gran parte ad alta e media quota, operano attualmente 60 mezzi di proprietà della Provincia, comprendenti otto frese frontali, 15 turbine laterali e semifase, autocarri pesanti a doppia trazione con lame anteriori universali, autocarri a doppia trazione con lame anteriori orientabili; 100 autocarri privati con lame anteriori orientabili fornite dalla Provincia, 400 uomini infine, fra cantonieri, operai e autisti.
L'Atesina, che ha in circolazione su tutta la provincia oltre 300 macchine fra autobus e corriere, ha apportato soltanto due varianti alla tabella giornaliera: per la chiusura della Fricca le corse per Lavarone sono state dirottate su Calliano - Folgaria, mentre il blocco del Rolle, dal versante del Primiero, ha costretto l’Atesina a fermarsi a Fiera (il passo viene comunque raggiunto dal versante della val di Fiemme). C’è qualche difficoltà maggiore rispetto a ventiquattro ore fa, ma la situazione è fondamentalmente normale. Qualche problema, si fa rilevare, le corriere lo incontrano nei paesi dovendosi girare in strade strette e cariche di neve, ma per il resto tutto bene. Un altro osservatorio importante, costituito dalle stazioni dei carabinieri e dai centri di polizia stradale, conferma la regolarità del traffico: nessun incidente di rilievo, qualche tamponamento, molti rallentamenti soprattutto sul fondovalle e per tutti la raccomandazione a girare con catene.
Sull'autostrada del Brennero il traffico pesante è stato registrato tra Trento e San Michele dove maggiore è l’innevamento; altri rallentamenti sono segnalati sulla statale del Brennero e sulla tangenziale nei tratti vicini a Trento per la semplice ragione che i mezzi di sgombero, in servizio continuo devono coprire tratti molto lunghi che vengono immediatamente ricoperti dalla neve che cade in continuità.


