CAREZZA. Oltre cento droni fermati in poco più di due mesi. È il primo bilancio dell'attività di Giorgio Poschiavin, originario della Val di Fassa, che da metà maggio è il primo Südtirol Alto Adige Ranger in servizio al Lago di Carezza, con il compito di tutelare uno dei luoghi più visitati delle Dolomiti.

Poschiavin, che vanta una lunga esperienza come accompagnatore di media montagna e maestro di sci, è operativo fino a metà ottobre per sei giorni alla settimana, nelle fasce orarie di maggiore affluenza. Il suo lavoro consiste nell'accogliere e informare i visitatori, aiutare chi ha difficoltà a orientarsi nell'area e vigilare sul rispetto delle norme previste all'interno del monumento naturale.

Tra gli interventi più frequenti c'è il contrasto all'utilizzo dei droni, il cui volo è vietato sul lago e nell'area forestale circostante fino al Lago di Mezzo. Da metà maggio il ranger trentino ha già impedito a oltre cento persone di far decollare i propri dispositivi. Secondo il personale forestale, negli ultimi anni è infatti aumentato il numero di droni precipitati nello specchio d'acqua, con possibili conseguenze per l'ecosistema.

Poschiavin richiama inoltre chi tenta di entrare nel lago, pratica vietata, accompagna occasionalmente gruppi di visitatori e interviene anche per garantire la sicurezza quando il vento provoca la caduta di rami lungo il sentiero di accesso.

L'introduzione del servizio nasce dalla crescente pressione turistica sul Lago di Carezza, sempre più scelto da visitatori provenienti da tutto il mondo, ma anche da influencer e produzioni video che realizzano contenuti destinati ai social. L'obiettivo è coniugare la valorizzazione di uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti con la salvaguardia di un ambiente naturale particolarmente delicato.