TESERO. Due ragazzini sono stati aggrediti da due sconosciuti all'uscita da scuola. Il violento episodio è accaduto ad inizio settimana a Tesero, nelle vicinanze del Centro di formazione professionale. Le lezioni del pomeriggio erano terminate e i due amici, entrambi minorenni, stavano tornando a casa.
 

Come hanno raccontato ai genitori, sono stati avvicinati da due giovani che non davano l'impressione di essere della zona e di sicuro non sono iscritti alla loro scuola. Quei due "sconosciuti" avrebbero mostrato subito di avere intenzioni bellicose; non è chiaro cosa abbiano detto e quale sia stato il pretesto, ma hanno iniziato a tirare calci e pugni. I due amici hanno tentato di difendersi. Uno ha riportato solo qualche graffio, mentre per il secondo, che ha 16 anni, è stata necessaria una visita al pronto soccorso. Nulla di grave, per fortuna, ma i genitori, con il referto che testimoniava l'accaduto, si sono subito rivolti ai carabinieri per presentare denuncia per lesioni.

I militari di Cavalese stanno procedendo con gli accertamenti. Si cerca innanzitutto di capire chi siano i due aggressori, della stessa età delle vittime, o forse poco più grandi. Come hanno raccontato i due ragazzini picchiati, non si tratterebbe di giovani del posto. Cosa ci facevano dunque due "sconosciuti" fuori dalla scuola professionale di Tesero? In questa primissima fase delle indagini i carabinieri tenderebbero ad escludere che si sia trattato di una "spedizione punitiva", che ci siano stati screzi pregressi tra i due gruppi. Cosa abbia scatenato la violenza però non è chiaro.

L'episodio accaduto a Tesero non è isolato. Pochi giorni prima i carabinieri di Cavalese erano stati informati di un altro ragazzino picchiato da un coetaneo, ma i genitori si erano confrontati e la questione si era chiusa senza denunce. A Trento, due settimane fa, uno studente era stato gettato a terra e colpito da alcuni compagni davanti all'Enaip di Villazzano. Un fatto simile si erano poi verificato all'Enaip di Arco, dove una lite verbale tra due studenti di prima e di seconda era degenerata nello scontro fisico, con schiaffi e forse anche una testata: erano state subito avvisate le forze dell'ordine, con i genitori del 15enne finito in ospedale intenzionati a sporgere denuncia. «Adotterò dei provvedimenti disciplinari importanti per l'autore del pestaggio - aveva spiegato all'Adige il direttore dell'Enaip Diego Freo - ma metterò in campo anche un'azione educativa e formativa di sostegno perché si tratta di un'espressione di fragilità che può avere radici evolutive ed emotive su cui si può intervenire».

L'aumento dell'aggressività tra i ragazzi, soprattutto fra i più giovani, è uno dei campanelli d'allarme del disagio emotivo causato dalla pandemia: è quanto spiegano gli esperti, evidenziando il malessere che ha colpito molti ragazzi nel periodo di didattica a distanza, per la mancanza dei contatti e delle occasioni di confronto con i coetanei.