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PREDAZZO. Il rifugiio Ciamp de le Strie, uno dei più belli delle Dolomiti, sulle piste del Lusia, è stato distrutto dalle fiamme divampate ieri sera. Ed è il secondo incendio devastante in quota, nei monti a cavallo tra Fiemme e Fassa: dopo il rogo che all'inizio di febbraio aveva pesantemente danneggiato lo Chalet 44. Una coincidenza o un inquietante analogia? Tutti e due i rifugi sono andati a fuoco di sera, in pieno inverno, in un periodo in cui tutte le attività ricettive sono chiuse per il lockdown e la mancata stagione invernale.
Ieri a dare l’allarme è stato uno scialpinista fiemmese, che ha notato i bagliori sulla neve. La centrale unica dell'emergenza ha subito mobilitato i vigili del fuoco volontari di Predazzo, Moena, Ziano e Panchià. Tutti hanno dovuto raggiungere Bellamonte per poi salire al Ciamp de le Strie con le motoslitte: un lungo approccio alla zona, che ha rallentato le operazioni di spegnimento: al loro arrivo tutta la parte fuori terra (il locale bar-ristorante e la mansarda che serve da alloggio dei gestori in stagione) erano completamente distrutti.


