I clienti se ne erano appena andati. Nel parcheggio dell’hotel garnì Antico Mas del Medico, a Masi di Cavalese, si sono sentiti tre scoppi: all’improvviso una lingua di fuoco ha avvolto il furgone Volkswagen Caravelle, immatricolato un anno fa. «Abbiamo faticato a contenere il fuoco con gli estintori» spiega Mario Rizzoli, consigliere comunale a Cavalese e marito della titolare dell’hotel, Giancarla Spazzali.

L’incendio è scoppiato verso le 23 di giovedì e sono subito accorsi sul posto i vigili del fuoco volontari di Cavalese, seguiti dai carabinieri del radiomobile. Può succedere che un mezzo prenda fuoco all’improvviso, per un guasto. Ma il Caravelle, di proprietà dell’hotel e solitamente guidato da Rizzoli, era fermo da sabato sera. I vigili del fuoco, spente le fiamme, hanno subito notato alcuni elementi che facevano ipotizzare il dolo. La stessa supposizione l’hanno fatta i carabinieri. Dai filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza è arrivata la conferma dei sospetti. L’incendio non è partito accidentalmente, ma è stato «programmato». E chi materialmente ha dato fuoco al mezzo, utilizzando un liquido accelerante e pezzi di asciugamano, ha rischiato di farsi davvero male.