TESERO. Resti di animali macellati abbandonati nei pressi della pista ciclopedonale di Lago di Tesero e il ritrovamento di un animale scuoiato. A denunciare l’accaduto è l’Enpa del Trentino – sezione di Rovereto, che chiede l'intervento del Corpo forestale provinciale e annuncia di voler procedere per vie legali.

Secondo l’associazione, l’abbandono dei resti non rappresenterebbe soltanto un problema ambientale e sanitario. La presenza di materiale animale potrebbe infatti attirare predatori presenti stabilmente in Val di Fiemme, avvicinandoli a un’area frequentata quotidianamente da sportivi, turisti e famiglie. A preoccupare l’Enpa è soprattutto il luogo nel quale sarebbero stati lasciati i resti, a poca distanza dalla ciclabile.

L’associazione avanza anche un’ipotesi più pesante, che al momento non risulta accertata: dietro l'abbandono potrebbe esserci, secondo Enpa, la volontà di attirare i lupi verso zone frequentate dalle persone, alimentando così paura e ostilità nei confronti dei grandi carnivori. Una ricostruzione sulla quale Enpa chiede verifiche agli organi competenti, affinché venga individuato l’autore dell’abbandono e accertata l’eventuale presenza di reati.

A destare ulteriore preoccupazione è il ritrovamento di un animale scuoiato. In base alle dimensioni, riferisce l’associazione, potrebbe trattarsi di un mustelide, ma la specie non è stata ancora identificata con certezza. Enpa chiede quindi che vengano effettuati gli accertamenti necessari anche per stabilire se possa configurarsi un eventuale episodio di bracconaggio, nel caso si trattasse di una specie protetta o non cacciabile.

Non sarebbe inoltre il primo episodio segnalato in Val di Fiemme. L’associazione riferisce di precedenti ritrovamenti di resti di animali macellati e di segnalazioni relative alla presenza di cosiddetti “carnieri”. Elementi che, secondo Enpa, richiedono ora un approfondimento da parte del Corpo forestale provinciale.

«Chiediamo ai forestali di agire con sollecitudine», afferma Ivana Sandri, dell’Enpa del Trentino sezione di Rovereto. L'associazione annuncia infine che procederà per vie legali contro gli eventuali responsabili, con l'obiettivo di tutelare l'ambiente, la biodiversità e la sicurezza di chi frequenta la zona.