CAVALESE. La comunità di Cavalese saluta una delle sue figure più illustri. È morto nella mattinata di lunedì 3 agosto, all'età di 89 anni, don Josef Gelmi, sacerdote, docente e storico della Chiesa, riconosciuto come uno dei più importanti studiosi della storia ecclesiastica dell'Alto Adige.

Nato a Cavalese nel 1937, era figlio di un padre di lingua italiana e di una madre di lingua tedesca. Durante gli anni della Seconda guerra mondiale visse l'esperienza dello sfollamento e, nel 1949, entrò nel seminario del Vinzentinum di Bressanone, dando avvio a un percorso che lo avrebbe portato a dedicare la propria vita allo studio, all'insegnamento e al dialogo.

Don Josef Gelmi aveva studiato filosofia e teologia a Bressanone, completando poi la formazione a Roma, dove si era specializzato in storia e storia della Chiesa. Dal 1973 aveva insegnato storia della Chiesa e storia diocesana all'Istituto Superiore di Filosofia e Teologia di Bressanone, ricoprendo inoltre incarichi di insegnamento anche a Innsbruck e Trento.

Nel corso della sua attività aveva firmato circa 40 libri dedicati ai papi, ai vescovi e alla storia della Chiesa. Tra le opere più conosciute spicca I papi, pubblicata in numerose edizioni e tradotta in diverse lingue, diventata un punto di riferimento per gli studiosi.

Dal 1998 al 2017 aveva inoltre guidato l'Hofburg di Bressanone come presidente, contribuendo alla valorizzazione del complesso storico e culturale.

Pochi mesi prima della scomparsa aveva realizzato un desiderio che coltivava da tempo, pubblicando la propria autobiografia. Il volume, Memorien, con il sottotitolo Un arazzo di ricordi dal 1937 al 2024, era stato presentato in occasione del suo 87° compleanno, ripercorrendo una vita intensa, iniziata proprio a Cavalese e dedicata alla ricerca, alla cultura e al servizio della Chiesa.