I giochi

Da Canazei a Cavalese, la Fiamma accende le valli. Nones: «Emozione grandissima»

La fiaccola Olimpica ha attraversato Val di Fassa e Val di Fiemme sotto la neve. Passaggi simbolici a Predazzo e Lago di Tesero, chiusura con Franco Nones. Domani la torcia attesa a Trento

CAVALESE. Partita in mattinata da Canazei sotto una fitta nevicata, la Fiamma Olimpica ha attraversato nel corso della giornata alcuni dei luoghi simbolo delle Dolomiti, raggiungendo nel primo pomeriggio Moena dopo il passaggio dal lago di Carezza, dal circuito sciistico del Sella Ronda e da Ortisei. Il percorso ha poi fatto tappa allo stadio del salto di Predazzo, uno degli impianti che ospiteranno le gare olimpiche.

Qui il passaggio della torcia è stato affidato alla combinatista Veronica Gianmoena, protagonista di un momento particolarmente suggestivo sul pendio del trampolino. A ricevere il testimone è stato Matteo Antico, ex saltatore con gli sci, rimasto gravemente ferito nel 2018 in seguito a un incidente con il parapendio. Dopo l’accensione del braciere in piazza Santi Filippo e Giacomo, la Fiamma ha proseguito verso lo stadio del fondo di Lago di Tesero.

Nel centro fiemmese si sono alternati alcuni campioni del passato, tra cui Antonella Confortola e Bice Vanzetta. Tra i momenti più toccanti, il tratto percorso dal volontario più anziano dei Giochi, Giuliano Vaia. A chiudere la tappa è stata l’accensione del braciere da parte del campione olimpico di Grenoble 1968, Franco Nones (foto Newspower), ultimo tedoforo della giornata, accolto da una piazza Verdi gremita. Sul palco con lui anche i campioni olimpici Amos Mosaner e Cristian Zorzi.

«Un’emozione grandissima – ha dichiarato Franco Nones – persino più forte di quella provata sul podio olimpico. Questo calore resterà nel cuore di tutta la valle». Con l’accensione del braciere si è così conclusa la 52ª tappa della Fiamma Olimpica, che ha coinvolto Val di Fassa e Val di Fiemme, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati e del presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha richiamato il valore simbolico della torcia come messaggio di pace e dialogo. Domani, 29 gennaio, la Fiamma arriverà a Trento, dopo le tappe a Merano, Appiano, Termeno e Mezzocorona.

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