Ambiente

Cavalese, nasce energia dagli scarti della pasta

Sottoscritto l’accordo tra Pastificio Felicetti, BioMetano Fiemme e Bioenergia Fiemme (foto). Ampliata la rete del teleriscaldamento. Gli avanzi della pasta faranno funzionare il nuovo digestore

CAVALESE. Tre aziende del territorio - Pastificio Felicetti, Bioenergia Fiemme e BioMetano Fiemme - condividono i rispettivi scarti della produzione (pasta, legno, letame). Avanzi che diventano merce preziosa, creando una relazione industriale che mira allo sviluppo. È un accordo importante, quello sottoscritto sabato pomeriggio al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme tra - rispettivamente - la società che produce pasta, quella che opera nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e quella che (a partire dall'estate 2026) intende produrre biometano dal liquame delle mucche.

L'accordo. Il progetto - spiega l'ad di Bioenergia Andrea Ventura - è già stato realizzato per l'80%. Finanziato dal Pnrr (per questo dovrà essere portato a termine entro la metà del 2026), prevede l'ampliamento della rete di riscaldamento che da Cavalese è stata portata in località Medoina (Castello Molina di Fiemme), nella zona del depuratore, dove la società agricola BioMetano Fiemme (formata da 20 aziende zootecniche del centro Fiemme) sta costruendo un digestore che funzionerà a liquami e letami, ma anche con gli scarti del Pastificio Felicetti. Da Medoina, la rete prosegue e arriva alla zona industriale di Ruaia, dove si collega con una nuova centrale a biomassa: qui - attraverso gli scarti del legno del teleriscaldamento - viene surriscaldata l'acqua che viene fornita alla Felicetti, che si impegna così a riconvertire i propri fabbisogni termici, dismettendo l'utilizzo del gas e usando l'energia rinnovabile proveniente dal teleriscaldamento a biomassa. Del progetto potranno beneficiare anche le altre aziende presenti nella zona industriale, che potranno "attaccarsi" alla rete.Il progetto è stato presentato ieri in apertura dell'assemblea ordinaria di Bioenergia Fiemme e firmato dai tre presidenti: Stefano Felicetti (Pastificio Felicetti), Mario Giacomuzzi (Bioenergia) e Leonardo Canal (BioMetano Fiemme).

Il bilancio di Bioenergia. Ha chiuso con un utile netto di 772.456 euro. «L'esercizio 2024/2025 - hanno scritto gli amministratori di Bioenergia nella relazione annuale - è stato uno degli anni più intensi della storia di Bioenergia Fiemme caratterizzato non solo dalla gestione ordinaria dell'azienda, ma soprattutto influenzato dal suo sviluppo connesso alla progettualità del Pnrr». Il continuo sviluppo degli allacciamenti sull'abitato di Cavalese ha portato a 850 utenze allacciate. Bioenergia Fiemme sta continuando la sua attività di produzione di energia elettrica rinnovabile utilizzando gli scarti del legno del territorio, che viene immessa nella rete di distribuzione gestita da Set Distribuzione. Quest'anno l'energia immessa nella rete è pari a 7.284.256 kwh elettrici, una quantità in grado di coprire una buona fetta dei consumi dell'abitato di Cavalese. Gli impianti fotovoltaici installati nel sito produttivo di via Pillocco hanno generato complessivamente una produzione di energia elettrica pari a 346.446 kwh. Nel corso dell'ultimo esercizio la generale disponibilità di biomassa sul mercato ha garantito stabilità di prezzo, ma gli amministratori spiegano come l'aumentata domanda sul mercato ne tenga alto il prezzo. La produzione di pellet, infine, è ulteriormente cresciuta nel corso dell'esercizio anche grazie alla maggiore capacità produttiva installata. Nonostante ciò, il prezzo del pellet è rimasto particolarmente fiacco per tutto il periodo di bilancio.

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