Val di Fassa, ecco il rifugio per i celiaci

Una cucina selezionata e di qualità 2170 metri di quota; questa è la storia di Gino Defrancesco e della sua squadra culinaria, che da ormai un decennio prepara con amore e passione, piatti per tutti i gusti e palati. Proprietario del rifugio «Baita Paradiso» del Passo San Pellegrino, ad appena 770 metri della stazione a monte dell'impianto Costabella (dove si può arrivare sia sciando in pista che a piedi, grazie ad un tracciato adibito appositamente per i pedoni); Gino Defrancesco tiene molto alla salute della sua famiglia ma anche a quella della sua clientela, e soprattutto alle intolleranze ed allergie alimentari delle persone; nel suo ristorante in quota si possono assaggiare piatti privi di glutine e lattosio, adatti a chi spesso e volentieri fatica a mangiar fuori casa.


«Da diversi anni ho un'attenzione particolare per celiaci, intolleranti e sensibili al glutine, persone che hanno spesso difficoltà a variare la loro dieta, soprattutto se fuori casa.» Racconta Gino. «Da circa tre anni a questa parte c'è sempre più gente infatti che ha problemi di allergia ed intolleranza al glutine o ad altri cibi elaborati. Clienti che venivano da noi da anni e prendevano sempre le stesse pietanze, sono stati felicissimi di trovare pasta senza glutine come opzione primaria. Da questa sperimentazione, abbiamo pensato di preparare anche dei veri e propri piatti ricercati. Dalle creme di legumi, che trovano un buon riscontro anche per chi non è intollerante e le prende quotidianamente, (come le creme di pane nero, di bietole, di ceci, cicerchie, ecc...) ai nostri gnocchetti di farina di ceci e riso, molto apprezzati da tutti.


Oltre alla pasta senza glutine, tutti i sughi di nostra invenzione sono fatti solo con farina di riso e privi di conservanti chimici, e spesso usiamo la farina di maizena e mais per fare i dolci». Inoltre, racconta Gino dopo aver seguito diversi incontri dell'Aic Trentino(Associazione Italiana Celiaci del Trentino), acquisterà prossimamente un forno speciale solo per fare torte, pane, pizze e dolci senza glutine per celiaci, offrendo anche a chi ha questa patologia una scelta in più. Ma la sensibilità di Gino non è rivolta solo agli allergici; per i suoi clienti infatti usa solo prodotti locali selezionati (verdure e carne scelta in Trentino e Val di Fiemme e Fassa), ed usa oli biologici provenienti da aziende pugliesi, nonché farine certificate da fornitori di alta qualità italiana.


«La salute è il bene più importante per la nostra squadra, perché per noi la soddisfazione più grande è far da mangiare sano e non dare pietanze industriali». Una filosofia vincente che da dieci anni porta buoni frutti, come confermato dagli indici di alto gradimento su Tripadvisor. «Per questo successo decennale ringrazio uno ad uno il mio staff di chef professionisti; dai cuochi Karim Nones, l'aiuto Jessica Pescosta, Roberto Guarracino, Anna Fauro e Rosanna Russo. Io mi occupo dei dolci e delle creme e mio nipote David Romelli è addetto al settore pubblicitario e promozionale, mentre d'estate, Sara Desilvestro, si occupa della paninoteca esterna e terrazza con aperitivi a tema. Un grazie speciale va anche a mia moglie Niki che svolge la mansione forse più delicata, dedicata alla contabilità e per la pazienza di sopportar gli orari assurdi del marito».

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