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Nuovo appello del comitato Peraltrestrade Dolomiti, circa l'impatto ambientale delle opere infrastrutturali previste per i Mondiali di sci e nella prospettiva delle Olimpiadi 2026.
«A Cortina d'Ampezzo - scrive il comitato - è in atto uno scempio ambientale che lascia sconcertati: ruspe, betoniere e motoseghe in azione dal fondovalle ai ghiaioni di alta quota. Nella montagna ampezzana è arrivata una valanga di soldi che si sta trasformando in una colata di cemento che andrà a intaccare irrimediabilmente un paesaggio unico al mondo.
Il motivo di questa frenetica attività sono i Mondiali di sci alpino 2021 (che verranno probabilmente spostati al 2022, in coda alle Olimpiadi invernali di Pechino), seguiti dai Giochi Olimpici 2026, con Cortina unica candidata (qualcuno dovrebbe chiedersi perché) e poi, nelle intenzioni, il "Grande carosello”, con la costruzione di impianti di collegamento in quota tra tutti i comprensori sciistici delle Dolomiti. Tutti eventi e progetti sbandierati dai promotori come “green” e a “impatto zero”.
La Fondazione Dolomiti Unesco, che ha tra i suoi soci fondatori la Regione Veneto, è troppo impegnata a fare promozione turistica per accorgersene o per intervenire?




