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La rielezione di Dorfmann applaudita

anche a Belluno: «Voce della montagna»

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Soddisfazione anche nel Bellunese per la rielezione all'Europarlamento dell'esponente sudtirolese della Svp Herbert Dorfmann, che come cinque anni fa era sostenuto dal movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti (Bard) e ha ottenuto di nuovo un buon risultato.

«Siamo ovviamente soddisfatti della rielezione del nostro candidato. Le Dolomiti avranno così ancora un loro autorevole rappresentante in Europa», il commento del movimento bellunese che da molti anni lavora per unire le comunità dolomitiche e per ottenere un riconoscimento di uno status autonomo anche per la provincia alpina confinante con Trento e con Bolzano.

«Di fronte a un risultato come quello ottenuto dalla Lega in Veneto e anche in provincia di Belluno, c'è poco da commentare. Siamo comunque riusciti a portare voti e preferenze alla causa della montagna».

Un risultato, quello uscito dalle urne, che per il Bard carica di ulteriori responsabilità la Lega: «Il mandato elettorale è chiaro: basta giochetti di governo, il popolo vuole l'autonomia. La Lega deve portare a casa l'autonomia per il Veneto e per la provincia di Belluno, con tutte le 23 competenze e la trattenuta del gettito fiscale sul territorio. Qualunque altra soluzione sarebbe ora solo una presa in giro per questi popoli; già cinque anni fa, un Matteo spopolava con risultati simili a quelli odierni, e il mancato ascolto dei cittadini gli è costato caro. Vedremo se la storia questa volta sarà diversa».

La provincia bellunese, da decenni impegnata in una lotta per l'autonomia, con interlocutori Venezia e Roma, ha già ottenuto il risconoscimento di uno status istituzionale speciale nel nuovo statuto della Regione Veneto e nella prima legge attuativa, poi però non sono seguiti i necessari provvedimenti applicativi per il trasferimento delle numerose competenze previste (dall'agricoltura alle attività produttive, dall'ambiente al turismo, dalle minoranze linguistiche ai rapporti transfrontalieri per un territio che, ricordiamo, confina anche direttamente con l'Austria).

Il 26 maggio la Svp ha ottenuto il 4,03% in provincia di Belluno e le preferenze per Dorfmann sono state oltre 2.500, dati significativi per quanto distanti da quelli delle precedenti europee, quando la Stella alpina aveva sfiorato il 10% e l'europarlamentare sudtirolese aveva raccolto oltre 6 mila preferenze.

Dorfmann, che in complesso ha raccolto oltre 100 mila preferenze (87.491 delle quali a Bolzano e 8.262 a Trento), ha ribadito l'impegno quale rappresentante in Europa della montagna e il legame particolare anche con il territorio bellunese, che nei cinque anni trascorsi è stato un riferimento costante dell'attività dell'europarlamentare, presente assiduamente con visite in tutte le vallate.

«L'alleanza tecnica con Forza Italia e Popolari per l'Italia ci ha permesso di superare la soglia di sbarramento e tornare a Bruxelles, dove siederò ancora tra le fila del Partito Popolare Europeo. Confermo il mio legame con questi territori che hanno reso possibile questa rielezione e resto a disposizione, come autonomista e come uomo di montagna, di tutti quegli imprenditori, cittadini e associazioni che si riconoscono nei valori dell'Europa. Il lavoro del prossimo Parlamento europeo non sarà facile, ma sarà fondamentale lavorare trasversalmente per ottenere risultati positivi per l'area alpina», ha commentato Dorfmann.

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