TRENTO. Sono una trentina i conigli che popolano il cimitero di Trento, provocando danni a piante e fiori sulle tombe. Il Comune ha predisposto un piano per catturarli e trasferirli in oasi faunistiche e rifugi, con l'obiettivo di risolvere il problema prima delle celebrazioni di Ognissanti. Per avviare le operazioni manca soltanto la delibera della Giunta provinciale, competente ad autorizzare la cattura e il successivo affidamento degli animali.

I Servizi funerari comunali si sono attivati all'inizio dell'anno, quando è stato segnalato un aumento della popolazione di conigli e dei conseguenti danneggiamenti. È stato quindi coinvolto il Servizio faunistico provinciale e avviata la procedura per ottenere l'autorizzazione. Nel frattempo il Comune ha contattato l'associazione Cacciatori trentini, già intervenuta per un'operazione analoga nel 2015. Il direttore tecnico Sandro Zambotti ha effettuato alcuni sopralluoghi, durante i quali sono stati contati circa trenta esemplari.

Una volta ottenuto il via libera della Provincia, i Cacciatori trentini entreranno in azione con un sistema di reti e squadre di battitori per recuperare gli animali. I conigli saranno poi sottoposti a una visita veterinaria, durante la quale verranno separati i maschi dalle femmine. Il Comune provvederà quindi ad affidarli a oasi faunistiche e rifugi, mantenendo separati gli esemplari dei due sessi per evitare una riproduzione incontrollata.

Resta però il problema dei conigli presenti nelle aree circostanti il cimitero, soprattutto nella zona del Muse e lungo le roste dell'Adige. È proprio da qui che provengono gli animali che raggiungono il camposanto. Abituati alla presenza delle persone, entrano generalmente dall'ingresso principale, mentre lungo il perimetro le mura e le reti interrate impediscono il passaggio. L'amministrazione conta di avviare le catture nei prossimi giorni, comunque prima del primo novembre.