NAGO-TORBOLE. «La circonvallazione di Torbole va fatta e serve subito». Onda torna all’attacco sul futuro della viabilità dell’Alto Garda dopo il voto unanime con cui maggioranza e opposizione del Consiglio comunale di Arco hanno detto no allo sbocco della Variante al Linfano. Per il movimento si tratta di un segnale politico che rafforza la richiesta di puntare sulla “Soluzione C”, con il tracciato Conca d’Oro-Maza.

A intervenire è Giovanni Johnny Perugini, vicepresidente di Onda, consigliere comunale di Rinascita e Sviluppo a Nago-Torbole e membro dell’Assemblea per la Pianificazione e lo Sviluppo della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro. Perugini accoglie favorevolmente anche la decisione della Comunità di Valle di coinvolgere le categorie economiche per affrontare i dubbi sul progetto e cercare una posizione condivisa.

Onda ricorda di essersi occupata della questione già nel 2024, quando, sostiene Perugini, la Provincia aveva declassato il progetto a «non prioritario». Il movimento richiama inoltre il confronto dello scorso luglio nell’Assemblea della Comunità di Valle, alla presenza del commissario straordinario Carlo Benigni, durante il quale aveva contestato i modelli di traffico presentati dalla Provincia.

Secondo Perugini, quelle valutazioni presenterebbero «buchi di dati» e «forzature matematiche», con flussi turistici invernali ritenuti non realistici e l’esclusione del traffico proveniente da alcune direttrici considerate fondamentali. Per Onda, dunque, la mozione approvata dal Consiglio comunale di Arco conferma la necessità di dare priorità al collegamento Conca d’Oro-Maza.

Due le richieste avanzate alla Provincia. La prima è quella di predisporre già nei lavori del collegamento San Giovanni-Cretaccio gli accorgimenti necessari per il futuro innesto della soluzione C, evitando che successivamente possano emergere ostacoli tecnici alla sua realizzazione.

La seconda riguarda i tempi: secondo Onda, i progettisti dovrebbero concentrarsi esclusivamente sul tracciato C, senza ulteriori approfondimenti sulle alternative respinte dal territorio. Parallelamente, Perugini chiede di sbloccare la rotatoria di Bolognano e, una volta ultimato il tunnel, di aprirlo immediatamente al traffico.

«Oggi l’Alto Garda è compatto e sa cosa vuole: la soluzione C», conclude Giovanni Johnny Perugini. Per Onda l’iter deve quindi partire senza ulteriori rinvii, con l’obiettivo di alleggerire la pressione del traffico su Nago e Torbole e arrivare a una soluzione definitiva per la viabilità dell’Alto Garda.