Gianfranco Tonelli si presenta all’appuntamento con una stampata piena di numeri. Sembrano le statistiche di fine anno di InGarda, con tanti zeri e riferimenti in migliaia (di presenze) mese per mese. Invece sono i numeri prodotti in un anno dal Circolo Vela Torbole, realtà tra le più blasonate d’Italia e sicuramente buon volano per quel turismo sportivo - o dell’outdoor che si dice adesso - che ha fatto la fortuna del Garda trentino negli ultimi vent’anni.

Sono 51.519 le presenze turistiche stimate dal Circolo Vela Torbole legate direttamente o indirettamente alle regate e alle molte iniziative organizzate nella storica sede della Conca d’Oro. Perché oltre alla parte agonistica vera e propria c’è un’altra componente tutt’altro che marginale: quella degli allenamenti. Grazie alla presenza di venti come l’Òra e il Pelèr, il nostro lago garantisce quelle “certezze” meteorologiche che neppure i più rinomati lidi marini possono mettere sul piatto. Chi arriva qui per allenarsi, magari con pochi giorni a disposizione, sa che ha ottime possibilità statistiche di poter scendere in acqua tutti i giorni e completare così, al meglio, il proprio lavoro preparatorio. Il “peso” delle presenze legate agli allenamenti presso il Circolo è stimato attorno a 20 mila unità anche per l’anno da poco iniziato.

Un volume di «traffico» che, ovviamente, ha effetti importanti sull’economia turistica di Torbole e più in generale dei centri della Busa. Anche perché le presenze sono ben distribuite da marzo ad ottobre, garantendo così camere d’albergo riempite e pizzerie al lavoro anche in periodi di bassa stagione, grazie alla vela.

«Abbiamo fatto una stima - dice il presidente Gianfranco Tonelli - parliamo di 6 milioni di euro di indotto prodotto dalla nostra attività. Il nostro non è un circolo da giacche blu e bottoni d’oro, siamo gente che si rimbocca le maniche e si sporca le mani quando ce n’è bisogno. Per questo vorremmo più sostegno dalle istituzioni e dagli organismi legati al turismo: Comune, Provincia e InGarda possono fare di più e sostenere con più convizione il nostro Circolo. I problemi sono noti: la sede ormai non è più adeguata al richiamo internazionale delle nostre regate, gli spazi e i servizi sono quelli che sono».

Ma il presidente Tonelli guarda anche ai privati: «In questi giorni stiamo componendo il book delle regate 2016 e raccogliendo le adesioni tra gli operatori della zona. Spero che albergatori, commercianti e ristoratori capiscano che se lavorano è anche grazie a quello che fanno i circoli velici della zona, che insieme arrivano a produrre 200 mila presenze annue».

La 51ª stagione parte il 19 marzo con l’«Europa Meeting» e si concluderà il 31 ottobre con l’«Halloween Optimist Cup». In mezzo campionati mondiali («Finn Master», «Europe», «49er master») e continentali per 26 regate totali.