LEDRO - La scuola media "Giuseppe Garibaldi" di Bezzecca di Ledro ha ricevuto la menzione speciale al "Leone d'Argento per la Creatività" della Biennale di Venezia. Finalizzato ad incentivare l'estro creativo nelle scuole, il concorso nazionale richiedeva progetti e sperimentazioni laboratoriali di natura pratico-artistica, coreutica, teatrale e musicale, entro il 3 aprile.

L'opera delle studentesse ledrensi, guidate dalla docente d'arte Annalisa Cervi, è stata realizzata nel primo quadrimestre, durante l'ora facoltativa d'arte e quella alternativa alla religione. È nato così il polittico "La Guernica delle Donne".

«Siamo molto felici per questo riconoscimento - spiega la prof.ssa Cervi - ringrazio le allieve che hanno lavorato costantemente e dato vita a una composizione collettiva in grado di parlare di ognuna di loro. Se la "Guernica" di Pablo Picasso nasceva nel 1937 come urlo contro la barbarie e l'annientamento dell'umano, questo lavoro corale ne opera una trasmutazione semantica. Non più la cronaca di una morte calata dall'alto, ma celebrazione della vita che emerge dal basso. Le ragazze hanno abitato lo spazio del trauma picassiano per trasformarlo in testimonianza e riconoscimento. L'opera non è solo un manufatto visivo, ma il culmine di un processo antropologico». Le figure inserite sono state attinte dalla letteratura contemporanea ma anche dalle radici familiari.

«Come in un rito di iniziazione - evidenzia Cervi - ogni allieva ha trovato nello specchio di una "donna straordinaria" un frammento della propria identità in divenire. Essendo le ragazze di diverse provenienze, ciò ha significato nobilitare il proprio background, trasformando la storia personale in corale. La scelta dello stile cubista consente di risaltare l'accettazione della complessità umana. L'adolescenza stessa è una fase "cubista" in cui l'io è frammentato, in mutamento, e cerca una sintesi. Il monocromo in bianco, il nero e le scale di grigio eliminano la distrazione del colore per concentrarsi sull'essenza del tratto e sulla drammaticità dell'espressione. L'opera, ora nel corridoio della scuola, smette di essere compito e si fa quotidianità. In un'età delicata come quella delle medie, in cui le sfide di genere e la ricerca di modelli sono centrali, "La Guernica delle Donne" offre una risposta alla discriminazione e uno spazio politico».

Il contributo della disciplina artistica non si è fermato alla Biennale: calatosi nella comunità di Ledro, ha accompagnato le classi terze nella realizzazione del murales "Custodi di storie" commissionato dalla vicina Apsp "Giacomo Cis" di Bezzecca.

«È un ponte cromatico ed emotivo tra generazioni - fa sapere la prof.ssa d'arte - pensato per donare bellezza agli ospiti della casa di riposo. L'opera è il racconto visivo lineare che attraversa le stagioni della vita e i cicli della natura. A sinistra vi è la raffigurazione della giovinezza, in un dinamismo di colori che confluisce nella frase centrale "custodi di storie", svelata dalla luce di un faro saldo sullo scoglio. Quest'ultimo simboleggia la "Giacomo Cis": un punto di riferimento sicuro che resiste al tempo e illumina il cammino con la memoria. A destra, il giorno cede il passo a una luna serena in un cielo stellato, immagine di quiete e saggezza. Con talento e impegno gli studenti hanno tradotto in arte il rispetto, l'ascolto e la cura dell'altro».