L’iter burocratico per il risanamento dell’area bloccata dal Tar sta procedendo, tanto che entro pochi giorni la Mariani spa potrà ricevere la sanatoria. E con questa provvedere sia al livellamento del terreno su cui nei mesi scorsi era stato avviato il cantiere per la costruzione del capannone-magazzino, sia ripartire con una nuova domanda di concessione edilizia in deroga. E quindi non essere più costretta al trasferimento.
 
Nel consiglio comunale di martedì sera, convocato in forma straordinaria presso l’auditorium di Tiarno di Sopra, è emerso poco di nuovo: grandi assenti l’assessore provinciale Alessandro Olivi e l’amministratore delegato di Mariani spa Luciano Manzini.
 
«Ricordo che già al mio secondo giorno di mandato sono stato in visita all’azienda per avere un’idea di quello che stava succedendo e mettere in campo tutto ciò di cui potevamo disporre per risolvere il problema - ha spiegato il sindaco Renato Girardi - Da subito ci siamo resi disponibili a qualsiasi soluzione, senza precludere alcuna strada. La sentenza del Tar non solo ha annullato la concessione edilizia ma trasformato i lavori di scavo fino ad allora eseguiti in un abuso. Ad oggi l’iter per la sanatoria (primo passaggio per sbloccare la situazione e permettere all’azienda di rimanere in valle) è in atto e sta proseguendo; dispiace però che ad ogni sforzo fatto dal Comune non sia corrisposta una puntuale risposta da parte di Mariani».
 
«Peccato che nessun rappresentante dell’azienda sia venuto a confrontarsi con la popolazione - l’osservazione di Anna Fedrigotti - È doveroso, da parte di tutti, dare risposte chiare ed univoche al territorio e ai lavoratori». «Nonostante le parole di Olivi ad oggi non c’è alcuna garanzia della permanenza di Mariani a Ledro» ha concluso l’ex sindaco Achille Brigà.