MALCESINE. Fare dell’Ospedale di Malcesine (foto Ulss 9 Scaligera) un polo riabilitativo di riferimento per l’intera area del Garda, capace anche di intercettare pazienti provenienti dal vicino Trentino e dall’estero. È una delle prospettive al centro del convegno promosso dalla senatrice melsinea Aurora Floridia (nella foto piccola), fissato per il 14 settembre dopo il rinvio dell’appuntamento inizialmente previsto a giugno.

La struttura sanitaria di Val di Sogno, affacciata sul Lago di Garda, parte da una storia importante. Per decenni l’ospedale è stato infatti un centro di eccellenza nazionale per la chirurgia ortopedica e per la cura della poliomielite. Oggi la struttura, gestita dall’Ulss 9 Scaligera, ospita un’unità operativa dedicata al recupero e alla riabilitazione funzionale. Proprio questa vocazione rappresenta uno dei punti di partenza del progetto di rilancio.

Al convegno parteciperanno, tra gli altri, il ministro della Salute Orazio Schillaci, l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa e la rettrice dell’Università di Verona Chiara Leardini. Il Tavolo tecnico regionale ha approfondito potenzialità e criticità dell’ospedale con l’obiettivo di individuare un assetto sostenibile e coerente con la programmazione sanitaria dell’Alto Garda veronese.

Un capitolo centrale riguarda la mobilità sanitaria verso il Trentino. L’obiettivo è analizzare i flussi di pazienti che oggi scelgono strutture fuori dal Veneto, in particolare quelle trentine, che – viene evidenziato – risultano già sotto pressione soprattutto sul fronte riabilitativo. Malcesine potrebbe quindi recuperare parte di questa domanda e, grazie alla posizione sul Lago di Garda, intercettare anche pazienti provenienti da altri Paesi europei. Una prospettiva che potrebbe rafforzare contemporaneamente il ruolo sanitario della struttura e la sua sostenibilità economica.