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LEDRO. Superati i momenti critici che anche stamattina, mercoledì 14 febbraio, si sono verificati lungo la strada comunale che da Pieve porta a Molina (e viceversa) attraversando la località di Pur, il sindaco di Ledro Renato Girardi ha fatto il punto sulla situazione che concerne tanto la viabilità – lungo l’arteria deviata citata poc’anzi - quanto i lavori di rimozione del materiale roccioso che è franato tra Molina e Mezzolago domenica sera, all’altezza della presa della condotta cui fa capo la centrale idroelettrica di Riva del Garda.
«Ringrazio in primis la Provincia per la celere attivazione - ha spiegato il primo cittadino - i tecnici e i professionisti che ci stanno supportando ma anche il presidente Maurizio Fugatti, che ha effettuato un sopralluogo e si è mosso con grande celerità per la parte dei lavori. Grazie anche all’assessora Francesca Gerosa che ha fatto altrettanto per quanto concerne la didattica, dunque a beneficio dei nostri studenti».
«A livello viabilistico il traffico va abbastanza bene, considerate le condizioni non facili. La strada di Pur va in difficoltà solo in alcuni orari di punta, tra le 7 e le 8.30 e tra le 17 e le 18.30. Dopo una breve sperimentazione con traffico regolare a doppio senso di marcia, abbiamo optato per i sensi unici alternati, ma solo appunto negli orari più congestionati. Sul posto sono presenti gli agenti della polizia locale per regolare il flusso dei veicoli - ha aggiunto - sempre connesso alla viabilità, ho contattato artigiani e commercianti della nostra vallata, per il tramite delle loro categorie, invitando a organizzare i propri trasporti cercando, anche in questo caso, di evitare le due fasce orarie più difficili. Tutti quanti stiamo vivendo dei disagi ed è necessaria comprensione e collaborazione da parte di tutti: so che la richiesta sarà compresa e condivisa».
Per sensibilizzare ed informare le imprese e chiunque debba recarsi Ledro per lavoro, alcuni punti fermi: è possibile transitare lungo la tratta Pieve-Pur-Molina e Molina-Pur-Pieve con veicoli del peso limite di 7,5 tonnellate dalle 7 alle 20 (non di 3,5 tonnellate, il Comune ha scelto di consentire sino alle 7,5 t per trovare un compromesso con tutte le parti). Appurato ciò negli orari di punta, ovvero dalle 7 alle 8.30 e dalle 16 alle 19, la criticità cresce esponenzialmente; la strada è stretta ed è soggetta a continui rallentamenti e blocchi, causa i molti veicoli di passaggio che si incrociano nei tratti più problematici. Per questi motivi l’amministrazione comunale chiede ai mezzi pesanti (rientranti nel peso cui è consentito l’accesso) di scegliere orari alternativi, fasce in cui il traffico risulta essere minore.
«Passando all’area della frana, era indispensabile effettuare alcuni rilievi topografici per verificare l’eventuale influenza dell’evento sulla galleria dove è presente l’opera di presa di Idrodolomiti. Tale fase si conclude oggi e dunque si può procedere con i lavori che, peraltro, sono già iniziati. È all’opera un grosso escavatore radiocomandato. Altro tema è quello della ciclopedonale, parzialmente crollata anch’essa a causa della frana. Abbiamo avuto rassicurazioni, da parte della Provincia, sul fatto che terminata la parte di demolizione e rimozione dei materiali, con ripristino della strada, sarà rimesso in funzione anche il percorso per bici e pedoni» ha concluso.
Si ricorda inoltre che è VIETATO oltrepassare le transenne e la cartellonistica indicante il divieto d’accesso in prossimità della frana stessa: gli operai dell’azienda Andrea Zampedri srl - in loco per la rimozione dei massi rocciosi - ha notato ulteriore materiale franato dal “balconcino panoramico”. Alcune persone, mosse dalla curiosità, hanno oltrepassato le barriere segnaletiche e si sono recate a due passi dal punto più pericoloso: raccomandiamo assoluta prudenza e buon senso, per scongiurare tragedie, decisamente evitabili.
La scarica di massi è ancora visibile da ogni spiazzo che si affaccia (e circonda) il lago di Ledro, compreso il prato (accessibile) in prossimità delle prime transenne vietanti il proseguimento. In serata il materiale roccioso sarà completamente rimosso, per lasciare spazio alle successive azioni di limatura, con annessa rimozione, della roccia rimasta ancorata al versante – ovvero, il già citato “balconcino panoramico” che verrà naturalmente ristretto, così da consentire il recupero, la messa in sicurezza e la futura riapertura della strada pedonale con cui si raggiunge l’abitato di Mezzolago, lontano dalla statale 240.


