ALTO GARDA - Ha lasciato il segno ovunque abbia operato ed un segno distintivo, profondo, tipico di un altro tempo, di una profondità e di una concretezza che è difficile ritrovare al giorno d'oggi.

Pietrino Forcinella se n'è andato lunedì nella sua casa di Ceniga, con attorno gli affetti più cari e la certezza di non aver lesinato fatiche e impegno per le comunità che ha amato. Ad iniziare da quella di Dro, dove ha vissuto fino all'ultimo, di cui è stato sindaco due volte, tra il 1989 e il 1995. Ma anche quella di Cavedine, dove da insegnante e fiduciario, ha creato dal nulla un polo scolastico che ha cambiato le sorti di tanti giovani della valle. E poi Arco, che ha strappato a un prevedibile declino turistico, finita l'epoca d'oro dei sanatori, inventandosi dal nulla una nuova dimensione turistica per la città.

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