DRO. Lo sport come scuola di vita, ma anche come strumento di solidarietà. È questo il messaggio lanciato dalla prima edizione della "Notte dei Numeri Uno", la serata benefica organizzata dall'allenatore Antonino Arcoleo al ristorante Porca Vacca di Dro, con l'obiettivo di sostenere l'associazione L'arcobaleno di Melany.
Il ricavato dell'evento è stato infatti devoluto all'organizzazione nata in memoria di Melany Matteotti, la bambina di Dro di 11 anni scomparsa il 31 agosto 2025 a causa di una rara malattia oncologica. L'associazione sostiene la ricerca pediatrica dell'ospedale di Padova e le famiglie che affrontano questo difficile percorso.
Nel corso della serata Antonino Arcoleo ha raccontato il significato del ruolo del portiere, definendolo una vera e propria "vocazione dell'anima": una figura chiamata a sopportare il peso della responsabilità per permettere ai compagni di sbagliare, trasformando la solitudine del ruolo in una forza al servizio della squadra.
Uno dei momenti più emozionanti è stato la consegna ai genitori di Melany Matteotti, Emanuela Zasa e Stefano Matteotti, entrambi impegnati nell'U.S. Dro, di una maglia da portiere con il nome della figlia. Un gesto simbolico per ricordare il coraggio dimostrato dalla famiglia e il valore della loro testimonianza.
Durante la serata sono stati assegnati anche due riconoscimenti: il premio "Giovane Promessa" è andato a Leonardo Marchiori, classe 2016 della Benacense, mentre il premio "Alla Carriera" è stato consegnato ad Allan Pellizzari, classe 1977 della Pieve di Bono.
In chiusura Antonino Arcoleo ha voluto ringraziare anche le famiglie dei giovani atleti, ricordando come il loro sostegno rappresenti il vero punto di forza per chi cresce nello sport e nella vita. «Dietro ogni portiere - ha sottolineato - ci sono sempre le braccia della propria famiglia, il porto sicuro a cui tornare dopo ogni caduta».