LEDROLa comunità ledrense e la Cassa Rurale sono state profondamente colpite dalla scomparsa di Gianluca Rosa, figura di riferimento stimata sia sul piano professionale sia su quello umano, mancato ad appena 54 anni. Laureato in Economia e Commercio, è entrato a far parte della Rurale di Ledro nel 2000, iniziando un percorso che nel tempo è diventato l'impegno di una vita.

«Nei primi 15 anni - ricordano dalla banca - ha svolto mansioni proprie dell'area professionale, operando con competenza e disponibilità nel front-office, nel marketing, nella contabilità e nella finanza. In questi ruoli ha maturato una conoscenza completa e trasversale della banca, costruendo giorno dopo giorno solide competenze. Nel 2017 è diventato quadro direttivo ed ha assunto l'incarico di responsabile dell'Area Finanza e Bancassicurazione, ruolo che ha mantenuto fino ad oggi con dedizione e senso di responsabilità. Nel triennio 2020-2023 ha assunto anche la responsabilità dell'Area Amministrazione, Contabilità e Bilancio, ulteriore testimonianza della stima e della fiducia che la Cassa Rurale di Ledro ha riposto nelle sue capacità professionali e umane.

Da gennaio 2024 ha ricevuto inoltre l'incarico di sostituto direttore, coronando un percorso di crescita costruito con impegno costante e serietà.Ha sempre vissuto il proprio ruolo con profondo attaccamento ai valori della cooperazione: vicinanza ai soci, attenzione alle persone, responsabilità verso la comunità. In tutte le iniziative dedicate ai soci e al territorio, parte molto importante della mission della Cassa Rurale, c'era sempre il suo contributo, anche ideativo. L'ultima iniziativa in ordine di tempo è quella denominata "il trimestre della prevenzione", da lui fortemente voluta. Anche il periodico "Informa", è stato creato da lui».

Sposato con Michela e padre di due figli (Tommaso e Noemi), ha vissuto pienamente la propria comunità anche al di fuori dell'ambito lavorativo, impegnandosi in varie associazioni sportive, in particolare tennis e calcio.

Era grande amico del direttore generale Enrico Bertolotti, ed ha condiviso con lui un lungo cammino umano: «Ho perso un amico prima ancora che un collaboratore. Siamo cresciuti insieme, fin dai tempi della scuola. In Rurale mi è sempre stato a fianco nei momenti decisivi e nei progetti più ambiziosi. Mi mancherà moltissimo. Insieme abbiamo anche allenato i "pulcini" della Ledrense, condividendo molte soddisfazioni, in primis la gioia dei bambini, che lo amavano per il suo modo semplice, genuino e sempre positivo di stare con loro, capace di trasmettere entusiasmo e valori».

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella famiglia, tra gli amici, in Rurale e in tutta la comunità ledrense, che lo ricorderà con affetto e riconoscenza.