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ARCO. La situazione idrica a San Giovanni al Monte continua a destare forte preoccupazione al Comune di Arco. Le elevate temperature registrate nelle ultime settimane, unite alla prolungata assenza di precipitazioni significative, stanno riducendo la portata delle sorgenti e mettendo sotto pressione l'approvvigionamento della località, tradizionalmente molto frequentata durante la stagione estiva e storicamente caratterizzata da una limitata disponibilità d'acqua.
A complicare ulteriormente il quadro sono i dati del sistema di telecontrollo, che evidenziano consumi particolarmente elevati anche nelle ore notturne. Quantitativi che, secondo le verifiche effettuate dall'amministrazione comunale, non possono essere attribuiti esclusivamente a eventuali perdite della rete idrica e che fanno ipotizzare utilizzi non compatibili con l'attuale situazione di emergenza.
Per questo, il Comune richiama tutti al rigoroso rispetto dell'ordinanza n. 6 del 27 maggio 2026, in vigore nelle aree montane dall'inizio della stagione. Il provvedimento consente l'utilizzo dell'acqua potabile esclusivamente per usi alimentari e igienico-sanitari. Restano quindi vietati il riempimento o il rabbocco di piscine e serbatoi, l'irrigazione di orti, giardini e aree verdi e, più in generale, tutti gli impieghi non essenziali che potrebbero compromettere la disponibilità della risorsa.
L'appello è rivolto a residenti, proprietari di seconde case, turisti e frequentatori della zona affinché adottino comportamenti responsabili, limitando i consumi allo stretto necessario ed evitando qualsiasi spreco. L'amministrazione avverte inoltre che, se dovessero proseguire i consumi anomali o gli utilizzi in violazione delle disposizioni, sarà costretta ad adottare misure più severe, con l'intensificazione dei controlli, l'applicazione delle sanzioni previste e, nei casi più critici, anche il razionamento della fornitura idrica.


