Il lutto

Addio a Mario Rosà: la cartiera e le barche. Amato maestro di sci

E' scomparso domenica all'età di 91 anni. Giovedì il funerale a Bolognano

ALTO GARDA - Ha attraversato varie epoche, Mario Rosà, maestro di sci per generazioni di altogardesani sul Baldo e poi alla Polsa e sul Brenta, mancato domenica all'età di 91 anni. Nel riguardare le foto di una vita, ora che è arrivato il momento di salutarlo (giovedì il funerale a Bolognano), ai figli sembra di ripercorrere un secolo di storia del Basso Sarca, a cominciare dall'infanzia contadina.

«Nel dopoguerra poi - ricorda la sorella Giovanna, vedova del fabbro rivano Franco Floriani - è stato Mario a portare i primi soldi in casa, lavorando dal Santorum a Chiarano dove facevano piastrelle, e poi al Linfano a costruire le pescicolture del Mandelli».La rinascita per il Basso Sarca si fa concreta con la costruzione della cartiera, e Mario è lì, nel gennaio del 1957: «Dovevamo darci un bel po' da fare con i picconi nel terreno a dieci sottozero», ha raccontato un sacco di volte ai figli. In cartiera Mario entra poi da operaio ed esce da capomacchina, una dozzina di anni dopo, quando nel 1969 decide di dedicarsi alla sua passione: lo sci.

Aveva cominciato già adolescente sui prati sotto il monte Velo, nella Valle dei Capelani, cercando di imitare Zeno Colò visto alla televisione del «Bar Enal», e poi negli anni Sessanta, in Lambretta, con l'amico di sempre Toni Vivaldi, noto panettiere di Bolognano, per raggiungere Bordala o Tremalzo con i primi impianti di risalita. Durante gli anni della cartiera alterna i turni di notte a giornate di allenamento, vuole diventare maestro di sci.

Nel 1969, quando nasce il secondo figlio, compie quella scelta che in molti definiranno coraggiosa: lascia la fabbrica, ma deve trovarsi un lavoro per l'estate. Ed è lì che il suo destino incrocia la storia del turismo gardesano: a coinvolgerlo nel noleggio barche è il geometra rivano Bernardino Toniatti, vulcano di iniziative, altro compagno di sciate. Mario andrà avanti tra campi da sci e noleggio motoscafi lungo tutti gli anni Settanta e poi Ottanta, per poi impugnare anche la racchetta da tennis con i rivani del Circolo Tennis Riva, frequentato allora anche dall'amico e collega maestro di sci alla Polsa Gianni Bertozzi.

Gli sci li appende al chiodo solo nel 2008, dopo oltre 40 anni in mezzo ai principianti che amava tanto e poi ai ragazzini, come quelli dello Sci Club Arco che partendo dalla Busa innevata col furgone del Giurgola andavano a gareggiare in tutto il Basso Trentino. E negli anni sono stati tantissimi quelli che in giro per Riva, o a spasso sul lungolago, lo fermavano: «Maestro Mario, come vala?».L'ultimo addio giovedì alle 14.30 nell'Addolorata di Bolognano.

comments powered by Disqus