Amministrazione / Giustizia

Nago-Torbole, abuso d’ufficio: tutto rinviato a novembre per sindaco e Commissione Edilizia

L’accusa riguarda la concessione edilizia per la realizzazione del complesso residenziale di lusso sul sedime dell’ex Hotel Panorama. Il rinvio è motivato, per così dire, del reato in sé: il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma presentata da Nordio che cancella tale reato

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NAGO-TORBOLE. Tutto rinviato a fine novembre. Così si è conclusa giovedì mattina (22 giugno) l'udienza preliminare che riguardava il sindaco di Nago Torbole Gianni Morandi e i cinque i componenti della commissione edilizia.

Per tutti l'accusa formulata dalla procura (in aula il procuratore capo facente funzione Viviana Del Tedesco) è quella di abuso d'ufficio riguardo alla concessione edilizia per la realizzazione del complesso residenziale di lusso sul sedime dell'ex Hotel Panorama. Il rinvio, chiesto dalle difese, è motivato, per così dire, del reato in sé. Perché, notizia di qualche giorno fa, il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma presentata dal guardasigilli Carlo Nordio che, tra le altre cose, cancella il reato di abuso d'ufficio.

Un rinvio quindi "tecnico" in attesa della decisione del Parlamento su questo punto. Se scomparisse dal codice penale il reato di abuso d'ufficio, il processo contro Morandi e la commissione sarebbe non si farebbe. E, fatti due conti, a fine novembre le votazioni da parte di Camera e Senato dovrebbero essere avvenute e quindi si saprà se si può procedere e in che modo. Il fascicolo che ieri è stato aperto e chiuso in pochi minuti davanti al gip ha preso le mosse da un esposto presentato dall'attuale consigliere comunale di minoranza Giovanni Johnny Perugini (Progetto Comune) e da Eraldo Tonelli.

Era il 2019. C'era stata una richiesta di archiviazione da parte della procura, richiesta contro la quale l'avvocato di Tonelli e Perugini, Andrea Tomasi, aveva presentato opposizione e anche ulteriori elementi. Opposizioni accolto e così si è arrivato al rinvio a giudizio. Ma ora c'è un nuovo stop: se ne riparlerà fra cinque mesi.

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