La fatica grande dei «Nuvola», il lavoro di 43 volontari in Busa

di Davide Pivetti

Sono 43 e non riescono a star fermi più di tanto. Sono i volontari dei «Nu.Vol.A.», cioè i Nuclei Volontari Alpini che tanto lustro stanno dando in giro per l'Italia al nostro Trentino. Rara dimostrazione di quanto può essere effiace e organizzato il volontariato.

Nell'assemblea annuale del gruppo altogardesano - guidato dal caponucleo Mario Gatto - sono stati forniti i dati essenziali di un'attività che è restrittivo raccontare solo in numeri: 43 volontari (di cui 8 donne), 4.653 ore di attività e 14.486 chilometri percorsi in un anno.

Quello che i numeri non dicono è la grande attenzione che il gruppo altogardesano riserva al sociale: in occasione dei vent'anni di fondazione del nucleo (1994-2014) si è fatto dono di un contributo economico alla Caritas di Arco, all'Associazione trentina fibrosi cistica e all'APIBiMI. Il nucleo ha anche regalato una joelette alla sezione Sat di Arco, che la utilizzerà per i progetti di escursionismo coinvolgendo anche persone diversamente abili.

"Come sempre - sono le parole del caponucleo - questo nostro spirito ci porta a porre le quotidiane esigenze di ciascuno in secondo piano rispetto alle richieste di un sostegno concreto da parte di quanti hanno bisogno. Dietro ogni volontario c'è una famiglia che accetta di buon grado, anzi con orgoglio, che un proprio componente si ponga al servizio del prossimo senza alcun tornaconto personale".

Va inoltre sottolineato il fatto che l'azione dei volontari »Nuvola» è un valore assoluto; non c'è alcun onere per la collettività e, per questo, la presenza dei «Nuvola» in molte iniziative è anche il presupposto per limitare i costi data l'azione di puro volontariato del nucleo e, considerati i tempi difficili che stiamo vivendo, è un bene in termini di risparmio di risorse pubbliche, oltreché naturalmente una autentica ricchezza in termini sociali e solidali.

 

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